PRESSPHOTO Firenze  commemorazione di Riccardo Magherini. Marco Mori/New Press Photo
PRESSPHOTO Firenze commemorazione di Riccardo Magherini. Marco Mori/New Press Photo

Firenze, 3 settembre 2014 - "Un giorno di silenzio a sei mesi dalla morte di Riccardo Magherini". Lo chiede su Facebook il padre di Riccardo, Guido Magherini, che in una lunga lettera al ministro della Giustizia pubblicata su Facebook racconta i suoi sentimenti e il suo punto di vista su una vicenda tragica. Quella appunto dell'ex calciatore morto in seguito a un controllo dei carabinieri il 3 marzo di quest'anno. Magherini morì pochi minuti dopo essere stato immobilizzato dai militari e la famiglia chiede conto di quel controllo e delle sue conseguenze. "Un giorno di silenzio come il silenzio di Riccardo, da sei mesi in una cella frigorifera", dice il padre ricordando il figlio. "Oggi sono compiuti ben sei mesi dalla morte di Riccardo Magherini e nulla fa la procura di Firenze mentre mio figlio continua a stare inutilmente in una cella frigorifera come fosse un pezzo di carne senza alcuna dignità ed immeritevole di umana pietà. Sei mesi. Mentre lei parla di accorciare i processi al corpo di mio figlio è stata negata ogni dignità". Sono dieci le persone indagate per la morte di Magherini. Tra gli altri anche i quattro carabinieri che quella notte effettuarono il controllo. Una lunga indagine per la quale ancora si attende un'epilogo.