
I risultati ottenuti dall’incrocio dei dati con l’anagrafe in modo da scoprire i soliti furbi. Obiettivo: ridurre in futuro le tasse
Va avanti, a Signa la lotta all’evasione fiscale, che ha permesso di recuperare, nel 2024, oltre un milione di euro. "Già da tempo – spiega l’assessore con delega al bilancio, Federico La Placa (nella foto) - l’amministrazione comunale ha deciso di intraprendere una strada di rigidi controlli contro l’evasione fiscale che rappresenta, prima di tutto, una questione di equità sociale. L’attività coinvolge l’ufficio tributi del Comune, che da mesi ha avviato un attento incrocio dei dati con l’anagrafe in modo da avere, nell’immediato, maggiori disponibilità economiche da investire e con l’obiettivo, in maniera graduale e nel lungo periodo, di alleggerire la pressione fiscale". Secondo i numeri forniti dal Comune, nelle scorse settimane, l’ufficio tributi ha accertato un’altra tranche di evasione Imu pari a 675.927 euro. Il totale recuperato, a oggi, come risulta dal documento di bilancio, è dunque pari a 1.207.292 euro. Una cifra che, ad anno ancora in corso, già si attesta sui livelli del 2023, quando furono recuperati 1.294.742 euro, e del 2022, quando la lotta all’evasione portò nelle casse del Comune 1.212.372 euro.
"Si tratta di risultati importanti – prosegue La Placa - che testimoniano l’impegno, serio e costante, dell’ufficio del nostro Comune nel contrastare l’evasione fiscale, per ragioni di equità e con lo scopo di contenere, il più possibile, il carico e la pressione tributaria sui cittadini che pagano regolarmente le tasse. Il lavoro ha coinvolto direttamente i nostri dipendenti, che si sono potuti avvalere di una consulenza esterna. L’impegno proseguirà ora nel 2025 con un aiuto esterno e con l’intento di recuperare risorse il più possibile assicurando un contrasto, ancor più efficace e intenso, all’evasione, per arrivare alla verifica oggettiva di ogni eventuale anomalia riscontrata".