In gran parte degli ambiti della nostra vita contemporanea si sta facendo strada l’idea che una persona vale nella misura in cui quello che fa gli procura vantaggi e benefici ben quantificabili. Questa realtà fa parte della logica del profitto immediato, della efficienza e della efficacia del proprio operato e soprattutto del guadagno a tutti i costi.
È un modo di pensare frutto della predisposizione interiore con la quale viviamo e che di volta in volta porta ad ideare progetti. Quelli liberi dalla bramosia del possesso e del guadagno molti li penseranno come azioni da evitare anche se solo cosi è possibile allontanare la tentazione del proprio tornaconto e il dubbio che essere onesti sia inutile. La tendenza al vantaggio sugli altri da ottenere a tutti i costi fa parte del proposito di umiliare e ridurre la loro libertà. Esiste la possibilità di prendersi cura di qualcuno senza acquisirne il controllo e nello stesso tempo di corrispondere al suo bisogno senza pretendere niente in cambio.
Tutto questo può avvenire se abbiamo la consapevolezza che non possiamo pensare di agire in maniera netta solo per il nostro interesse e che abbiamo necessità di investire una parte della nostra esistenza in ciò che con l’interesse personale non c’entra niente.
Dobbiamo imparare a ridefinire il tempo che viviamo rendendolo utile anche per gli altri senza rassegnarsi per ciò che in esso accade e senza credere che sia già tutto prestabilito cercando di andare sempre più in avanti al di la dei propri interessi.
Nel mondo c’è chi vive senza acqua e senza luce e che non ha da mangiare, chi vive con una manciata di farina bianca cercando di arrivare al giorno dopo. Questo è l’universo che conosce e separa, anche se inconsapevolmente, ciò che è utile dall’inutile al contrario di noi che rivolgiamo maggiore attenzione solo a ciò che per noi è solo utile e porta a un risultato tangibile.
Non c’è esercizio migliore che stendere la mano e aiutare gli altri a vivere meglio ricordando che non siamo nati solo per noi stessi.