L’imbuto dei cassonetti. La rivolta di via Cavour: "Sono attaccati ai palazzi"

Le pattumiere interrate non piacciono ai residenti della strada. "Qui c’è un flusso enorme di persone, sarebbero di intralcio per tutti E poi turisti e passanti lasciano tutto fuori e i rifiuti si accumulano".

L’imbuto dei cassonetti. La rivolta di via Cavour: "Sono attaccati ai palazzi"

I residenti misurano la larghezza dei cassonetti che occuperebbero il marciapiede

Firenze, 31 marzo 2024 – Via Cavour si accinge a diventare la pregevole via d’accesso pedonale al centro, tramite i lavori di riqualificazione già in atto che vedono, tra gli interventi più importanti, la piantumazione dei discussi aranci e la pavimentazione a pietra, ma anche lo spostamento dei cassonetti.

Ed è proprio quest’ultimo intervento a creare non pochi malumori ai residenti del tratto di strada tra San Marco e via degli Alfani. Qui, davanti ai civici 30-32, vicino all’incrocio con via degli Alfani, saranno installati nuovi raccoglitori interrati. "I cassonetti sono stati tolti da piazza San Marco all’inizio dei lavori e messi in via Cavour 30-32 in via provvisoria, dove sono rimasti fino a un mese fa, quando finalmente sono stati spostati in via degli Alfani. Nel periodo in cui sono stati qui, intorno si accumulavano cartoni, sacchi della spazzatura e rifiuti; invece ora che sono stati spostati in via degli Alfani, meno transitata, se ne accumulano decisamente meno. Il problema è che abbiamo saputo che ora verranno nuovamente collocati qui e tra poco partiranno gli scavi per i bidoni interrati" spiegano la violinista del Maggio Boriana Nakeva, insieme a Giovanni D’Oro e Antonio Brunacci residente da generazioni in via Cavour, portavoci di un gruppo degli ultimi residenti della centralissima strada.

"Non siamo stati minimamente coinvolti nel progetto, hanno sentito solo i commercianti – spiegano i condomini – oltre al disagio personale, il problema è per tutti e oggettivo, perché questo è un marciapiede di grandissimo flusso pedonale, che congiunge San Marco al Duomo e si affacciano molti negozi, ristoranti, bar. Già questo è il punto della via dove il marciapiede è più stretto; se, come da progetto, restringono ulteriormente piazzando sei cassonetti ad appena 1,10 metri dalle case, non ci si passa nemmeno più. Già ce ne sono altri sei davanti a Dreoni, che bisogno c’è di metterli anche qui? E comunque in via degli Alfani dove sono adesso causano meno disagi, così come si potevano mantenere nella più spaziosa piazza San Marco, ma la Sovrintendenza ha detto di no".

"Il nostro studio di amministrazione ha presentato una petizione sulla questione. Chiediamo che non venga sciupata questa via – fanno appello i residenti – Perché viene fatto un gran lavoro e mettere questi cassonetti qui rovina tutto. Si dice che si vuol far diventare questa via il salotto di Firenze, ma in salotto non si tiene la spazzatura. Chiediamo di trovare un posto limitrofo, lungi da noi qualsiasi polemica politica e rivendicazione per il nostro angolino, lo chiediamo per amore per la nostra città".

Alla richiesta aderisce anche Sinistra progetto Comune, con il consigliere comunale Dmitrij Palagi e i consiglieri di Quartiere 1 (non istituzionalmente in carica in quanto circoscrizione commissariata) Francesco Torrigiani e Giorgio Ridolfi.

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