L’elisir digitale di lunga vita. Un’app amica degli anziani: "Così battiamo le patologie"

Tramite l’intelligenza artificiale sarà possibile migliorare la qualità della salute. Svelato il progetto di SintesiMinerva, Xmetrix e Fondazione CR Firenze .

L’elisir digitale di lunga vita. Un’app amica degli anziani: "Così battiamo le patologie"

L’elisir digitale di lunga vita. Un’app amica degli anziani: "Così battiamo le patologie"

FIRENZE

Monitorare la qualità della vita degli anziani attraverso un’applicazione. Quello che un tempo avremmo definito fantascienza oggi sembra possibile grazie all’utilizzo dell’intellgenza artificiale. Il progetto si chiama 4Habits, pensato e promosso da SintesiMinerva con il contributo di Fondazione CR Firenze, e verrà diffuso tramite i medici di famiglia, a coloro che ne avranno biso, da luglio 2024 a gennaio 2025. Si tratta di un’app scaricabile sul telefono che permette al medico di comprendere le abitudini e le preferenze degli anziani, questi dati vengono poi integrati con le ultime ricerche in campo nutrizionale, medico e psicologico e viene grato un programma personalizzato. Gli utenti a quel punto riceveranno strategie su misura e suggerimenti facilmente applicabili alla vita quotidiana come consigli su cosa mangiare, esercizi adatti alla propria condizione fisica e fascia d’età, tecniche di gestione dello stress ed esercizi per migliorare le attività cognitive. Questo consente di ridurre molte malattie croniche tipicamebnte legate all’età e migliorare la vita complessiva. Il progetto è pensato per persone sopra ai 60 anni affette da certi tipi di patologie.

"Lavoriamo su attività fisiche, cognitive, motorie di alimentazione e socialià -ha spiegato Pasquale Fedele, fondatore di Xmetrix fondazione che ha sviluppato 4Habits-. Questi sono i pilastri nella prevenzione di patologie cardiovascolari, tumorali, del declino cognitivo, e del diabete. Lo stile di vita ha un’incidenza su queste patologie che varia dal 40% fino al 90% nel caso del diabete. Il che significa che se riusciussimo a correggere lo stile di vita di una persona a rischio potremmo potenzialmente prevenire la sua malattia, o almeno questa è la speranza".

Dei professionisti seguiranno gli anziani in un percorso dalla durata di 8 settimane. "È stato studiato che se un’azione viene fatta quotidianamente per 8 settimane diventa abitudine -racconta Cristina Dragonetti, Presidente di Sintesi Minerva-, gli utenti dovranno scrivere cosa hanno mangiato, fare esercizi di stimolazione cognitiva, movimento fisico e attività di socializzazione, quattro assi sui quali lavora l’app per ottenere dei risultati concreti".

Un campione di 200 anziani verrà invitato a seguire comportamenti sani che inseriranno nella loro routine. "Speriamo che questa app possa davvero diventare uno strumento preventivo". Ha concluso Cristina Dragonetti.

Chiara Ottaviani