Le auto rotte o la droga sotto casa. E i rioni rispondono con i comitati

L’ultimo grido da piazza Leopoldo: "Servono azioni decise di contrasto e abbellimento dei luoghi"

di Carlo Casini

FIRENZE

Un coro di aiuto quello di Firenze contro il degrado. Rione che vai, problema che trovi, ma su tutti la droga – cui l’altro ieri anche il sindaco ha denunciato un massiccio e preoccupante uso in città – e la delinquenza le fanno da padrone. E per tutta risposta, quei rioni sotto assedio provano a rispondere con le energie di comunità, là dove la paura porta a rinchiudersi tra le mura di casa, si prova invece a fare quadrato con i comitati. Perché a urlare insieme la voce fa più paura e forse ci ascoltano pure.

Gli ultimi a gridare aiuto sono i cittadini e i commercianti tra Rifredi e lo Statuto, riuniti nel comitato Piazza Leopoldo, nato un anno fa, spiegano, per "la valorizzazione della zona e al contempo porre un argine alle molte situazioni di degrado e di illegalità che nell’ultimo periodo hanno visto sempre più coinvolta le aree limitrofe", illegalità in aumento, denunciano, per le quali servono decisive azioni di contrasto. Il maxisequestro di dieci chili di stupefacenti insomma è solo la punta dell’iceberg di un fenomeno che ha messo radici profonde in zona.

"Le Istituzioni accendano un faro sul degrado che da anni sta interessando le zone tra piazza Leopoldo e piazza Dalmazia – fanno appello in una nota – In primo luogo spacciatori (…) inoltre si segnalano i continui furti che interessano le attività commerciali, con vetrine infrante nel cuore della notte nonché la rottura di vetri delle auto per rovistare all’interno in cerca di pochi spiccioli".

"La lotta alle forme di illegalità dovrebbe avvenire – suggeriscono – non solo in modo repressivo, con attività di maggior controllo delle forze di polizia, ma anche con la cura ed abbellimento della città. La riqualificazione della zona dovrebbe partire da un rifacimento delle diverse piazze che sono nella zona, sempre più abbandonate ai gruppi di spacciatori o persone intente a bivaccare e bere alcol, nonché delle strade e marciapiedi limitrofi".

Ma Rifredi è in pessima compagnia con gli altri rioni della città: il comitato Cittadini attivi per San Jacopino da anni denuncia spaccio, spaccate nei negozi, danneggiamenti alle auto, furti e un diffuso degrado che si estende dalla piazza fino al Mugnone, così come un passo più in là verso il centro il comitato Ex Teatro comunale-Leopolda; Entrando dentro Porta a Prato, con l’approssimarsi alla stazione, il termometro sale pure: qui il comitato Palomar Palazzuolo e l’associazione Borgo Ognissanti lottano contro il degrado, in primis spaccio, un impressionante numero di spaccate notturne e persino rapine. Non va meglio nelle periferie: la microcriminalità preoccupa Rovezzano e Campo di Marte, dove emergono pure forme di baby gang. Una preoccupazione quella per i più giovani, per cui si batte in città il comitato delle Mamme antidegrado, molto attive nelle periferie d’Oltrarno. E sempre qui i cittadini hanno attivato da poco due raccolte firme: quella promossa dall’associazione Isolotto vivo per la sicurezza, e quella di Monticelli per la riapertura del circolo del Boschetto, vista anche la sua importante funzione di presidio per la zona e il parco che sta peggiorando dopo la chiusura dello storico spazio.

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