Lavori fermi alla casa di comunità, è polemica

I lavori per la nuova Casa di Comunità di Sesto sono fermi a causa di un ristagno d'acqua. Ausl Toscana Centro assicura che il problema sarà risolto presto.

Lavori fermi alla casa di comunità, è polemica

Lavori fermi alla casa di comunità, è polemica

Un grande specchio d’acqua in un contesto, però, poco marino. Nell’area tra viale Ariosto e via Tassoni, dove è in corso l’intervento per la realizzazione della nuova “Casa di Comunità” di Sesto, il maxi polo sanitario di Ausl Toscana Centro atteso da decenni, i lavori sono fermi da alcune settimane ed è evidente il notevole ristagno di acqua come fa presente il capogruppo di Italia Viva Gabriele Toccafondi:

"Avevo capito – ironizza - che la nuova piscina la costruivano da un’altra parte e in Viale Ariosto doveva nascere la nuova Casa della Salute, con conseguente chiusura della ‘scatola nera’ di via Gramsci. Battute a parte, se questa è la situazione, allora qualcuno spieghi cosa sta accadendo. I lavori iniziati nel marzo scorso sono già fermi e a vedere la situazione si capisce quale sia il problema. Mi chiedo se chi ha fatto i rilievi prima dei lavori, avesse capito che dopo 30 centimetri sarebbe comparsa l’acqua, come chi abita da quelle parti sa da decenni". I problemi in corso secondo il consigliere IV, se non risolti in fretta, potrebbero avere gravi conseguenze: "Tutti noi – prosegue infatti Toccafondi - speriamo che la Asl spieghi e che i lavori ripartano perché nella Piana e a Sesto aspettiamo con impazienza una nuova e funzionale struttura socio sanitaria i cui lavori devono finire entro il 2026. Devono, perché dei 12.541.285 euro del costo complessivo, 3.066.417 euro sono di finanziamento Pnrr. E come oramai abbiamo compreso le risorse Pnrr devono essere spese per opere concluse e collaudate entro il 2026". Secondo una nota di Ausl Toscana Centro – contattata - il problema però sarebbe risolvibile in tempi stretti: l’acqua presente, infatti, sarebbe dovuta a un allagamento dello scavo delle fondazioni, realizzato all’inizio di giugno, dovuto alle piogge intense e ripetute di quel periodo.

"Viste le circostanze complessive – si legge ancora - è parso opportuno di innalzare la quota di imposta dell’edificio, cioè la quota di fondazione, per cui si è reso necessario richiedere e far eseguire all’impresa alcune prove geotecniche integrative, nonché comunicare al Genio Civile la variazione progettuale. Nel corso di questa settimana, al più all’inizio della prossima, le attività di cantiere verranno riprese con l’inizio dei getti di fondazione"

Sandra Nistri