Quotidiano Nazionale logo
14 mag 2022

Laika, bus per chi arriva dal Valdarno

Finalmente attivata la linea per consentire agli operai di arrivare negli stabilimenti a San Casciano e Sambuca

Sarà attivata la linea di trasporto pubblico per consentire agli operai Bekaert di Figline e Incisa di arrivare negli stabilimenti Laika di San Casciano e Sambuca a Barberino Tavarnelle. La giunta regionale ha dato infatti parere favorevole alla proposta dell’assessore alle infrastrutture e mobilità Stefano Baccelli. Si tratta di due corse al giorno, tutti i giorni, dal lunedì al venerdì.

"L’obiettivo – ha spiegato Baccelli – è quello di stabilizzare e riorganizzare il servizio per mettere i lavoratori pendolari nelle condizioni di raggiungere le zone industriali presenti dell’area di San Casciano e Barberino Valdelsa. Sarà comunque un nuovo servizio di Tpl per chiunque ne abbia bisogno".

L’impegno economico della Regione è di quasi 65mila per il 2022, ma sono garantite le coperture anche gli anni successivi. La decisione è il frutto di un percorso portato avanti con le organizzazioni sindacali nel quadro della vertenza Bekaert. A dicembre 2020 infatti, venne raggiunto un accordo grazie al quale sessanta lavoratori in cassa integrazione dell’azienda valdarnese sarebbero stati assunti insieme ad altri 110 all’interno di un programma di sviluppo che prevedeva una nuova linea produttiva e il raddoppio della produzione di camper. Il piano di sviluppo della Laika, azienda del gruppo americano Thor, con sede a Ponterotto, San Casciano, prevedeva un investimento di circa 6 milioni di euro, 170 assunzioni, l’attivazione di una terza linea produttiva per raddoppiare l’attuale produzione di 3.300 veicoli all’anno, e il riuso del vecchio stabilimento di Tavarnelle. Il punto più importante dell’accordo che aveva visto in prima linea la Regione erano le 170 assunzioni. "Si tratta di 33 stabilizzazioni, 60 della Bekaert e il resto sarà pescato sul territorio. Tutto con tempi certi", aveva spiegato Iuri Campofiloni coordinatore Fiom Cgil Toscana per la camperistica.

Poi c’è il piano industriale che prevedeva alla Sambuca, nella vecchia sede della Laika, la terza linea per i van, i veicoli più piccoli, dove appunto erano destinati i lavoratori Bekaert. Oggi la camperistica soffre. "La difficoltà nell’approvvigionamento delle materie prime e di prodotti intermedi rallentano la produzione in un settore con una domanda in forte espansione. Bisogna tutelare l’occupazione affrontando le criticità attuali e le sfide poste dalla transizione ecologica", sottolinea Campofiloni.

Andrea Settefonti

© Riproduzione riservata

Iscriviti alla newsletter.

Il modo più facile per rimanere sempre aggiornati

Hai già un account?