La Toscana rispetta la sentenza: "E ora una legge regionale per tutelarsi dai cambi di governo"

Parla l’avvocata Gallo, segretaria dell’Associazione Coscioni: "Qui e in Veneto i diritti vengono garantiti". Tutti i passaggi necessari per poter accedere al farmaco letale. "Ci sono già stati diversi casi".

La Toscana rispetta la sentenza: "E ora una legge regionale per tutelarsi dai cambi di governo"

La Toscana rispetta la sentenza: "E ora una legge regionale per tutelarsi dai cambi di governo"

L’associazione Luca Coscioni ha avanzato una proposta di legge regionale di iniziativa popolare "Liberi subito" per disciplinare i passaggi del suicidio assistito disciplinato dalla sentenza 2422019 della Corte Costituzionale. Ne parla l’avvocata Filomena Gallo che dell’associazione è segretaria.

Perché una legge regionale?

"Non perché la Toscana sia inadempiente, anzi. Insieme al Veneto è la Regione che applica la sentenza della Corte Costituzionale che ha valore di legge esattamente com’è. Ma con una legge regionale sarebbe possibile disciplinare i vari passaggi che devono essere garantiti dalle Asl con tempi certi e impedire che eventuali cambiamenti di governo regionale possano influire negativamente sulle richieste, come avvenuto nelle Marche e in Umbria dove siamo stati costretti ad andare in tribunale per difendere le persone che non venivano sottoposte alle verifiche delle condizioni necessarie per l’accesso al suicidio assistito".

Quali sono i requisiti necessari per avere accesso al farmaco letale?

"La persona dev’essere capace di autodeterminarsi e di scegliere, nella piena consapevolezza dell’atto che sta chiedendo. La malattia di cui soffre dev’essere irreversibile e produrre sofferenze fisiche o psicologiche ritenute insopportabili. Inoltre dev’essere dipendente da trattamenti di sostegno vitale".

In Toscana ci sono già stati casi?

"Sì, ci sono già stati casi sottoposti alle verifiche previste dalla sentenza della Corte costituzionale".

Se la commissione dà il via libera cosa succede?

"I medici devono indicare il farmaco più idoneo. Ci dovrà essere il parere del comitato etico competente, sebbene non sia vincolante. Sarà la persona malata ad effettuare l’autosomministrazione del farmaco, assistita dal sistema sanitario".

Lei è la legale di Cappato e delle persone che hanno aiutato il livornese Massimiliano a raggiungere la Svizzera. Cos’ha deciso il tribunale di Firenze?

"Dopo essersi autodenunciati parecchi mesi fa siamo ancora in attesa di notizie dalla procura".

Ilaria Ulivelli