Serena Laschi, una delle socie
Serena Laschi, una delle socie
Basterà una sola goccia di sangue per ottenere il risultato in 20 minuti circa. È davvero poco invasivo il progetto di ricerca elaborato dalla start-up Ecobioservices and Researches Srl, nata nel 2004 nell’incubatore universitario nel polo scientifico sestese, che potrebbe offrire un valido strumento di ‘monitoraggio’ per...

Basterà una sola goccia di sangue per ottenere il risultato in 20 minuti circa. È davvero poco invasivo il progetto di ricerca elaborato dalla start-up Ecobioservices and Researches Srl, nata nel 2004 nell’incubatore universitario nel polo scientifico sestese, che potrebbe offrire un valido strumento di ‘monitoraggio’ per le vaccinazioni contro il Covid. In particolare l’azienda ha operato per riconvertire il proprio kit BioPard, già ampiamente testato e applicato per il rinvenimento di pesticidi negli alimenti, in un sistema diagnostico innovativo portatile, basato su sensori, per il monitoraggio quantitativo degli anticorpi al Covid nel siero umano dopo la somministrazione del vaccino. "Rispetto ai kit sierologici ora sul mercato che si limitano a ottenere un risultato qualitativo, sì o no – spiega Francesco Tona, amministratore unico della start up – l’innovazione è legata alla possibilità di quantificare la concentrazione, bassa, media, alta, degli anticorpi sviluppati in seguito al vaccino, correlandola alla risposta immunitaria. Le analisi avranno costi inferiori rispetto al test di laboratorio, vantaggio che consentirebbe di ampliare in maniera importante il monitoraggio dell’andamento dell’immunizzazione della popolazione. Fra l’altro per le sue caratteristiche il sistema potrebbe essere utilizzato per controllare, a scadenze prefissate, l’andamento dei livelli anticorpali e di conseguenza quelli di immunizzazione". Il progetto di ricerca è stato presentato, per la richiesta di finanziamenti, nell’ambito di un bando europeo: in attesa dell’esito l’azienda ha già iniziato, con buoni risultati, i test sperimentali.