La Piana in rivolta . Dalla Electro all’ex Gkn sfila la rabbia operaia: "Sfruttati. E Roma tace"

In centinaia ieri in strada "contro i licenziamenti e la precarietà". Presenti i sindaci di Sesto, Campi e Calenzano e il governatore Giani. La Cgil: "Non possiamo permettere la deindustrializzazione del territorio".

La Piana in rivolta . Dalla Electro all’ex Gkn sfila la rabbia operaia: "Sfruttati. E Roma tace"

La Piana in rivolta . Dalla Electro all’ex Gkn sfila la rabbia operaia: "Sfruttati. E Roma tace"

Quasi un terzo del Pil regionale arriva dalle imprese della Piana fiorentina che, soprattutto fino a qualche anno fa, rappresentavano un cuore pulsante dell’economia nazionale. Eppure i Comuni di questa fetta dell’hinterland fiorentino sono alla ribalta delle cronache, in questo momento, soprattutto per dolorose vertenze con licenziamenti annunciati o già diventati realtà e una precarietà del lavoro sempre più tangibile: Qf ex Gkn, appalti di Mondo Convenienza, Electro System ma anche lo storico Cartonificio fiorentino di Sesto per cui la proprietà ha annunciato la chiusura solo poche settimane fa.

Non è un caso, dunque, che ieri mattina alcune centinaia di persone abbiano sfilato proprio partendo dal Cartonificio fino alla centralissima piazza Vittorio Veneto "contro i licenziamenti, la precarietà, lo sfruttamento" nell’ambito della manifestazione indetta dalla Cgil di Firenze.

In apertura del corteo, insieme ai lavoratori, i primi tre cittadini di Sesto, Campi e Calenzano, Lorenzo Falchi, Andrea Tagliaferri e Riccardo Prestini, il governatore Eugenio Giani e il consigliere per il Lavoro Valerio Fabiani. Presente anche l’assessore regionale Monia Monni.

"Siamo qui, insieme alle realtà del lavoro nella Piana, per lanciare un allarme, – ha spiegato alla fine il segretario generale della Cgil Firenze Bernardo Marasco – in questo territorio ci sono scricchiolii sul tessuto industriale ma senza industria non c’è qualità del lavoro e qualità sociale. La Piana è il cuore fondamentale del tessuto industriale del territorio: no alla rassegnazione, no alla deindustrializzazione, non possiamo permettercelo. Ringraziamo le istituzioni che ci hanno manifestato vicinanza, ed è inaccettabile che il Governo non faccia nulla contro la dequalificazione del lavoro e giochi a nascondino". Governo preso di mira anche negli interventi dei tre sindaci della Piana e del consigliere Fabiani: "È assente – ha detto - continuiamo a sollecitare la convocazione dei tavoli nazionali, scriviamo lettere e prendiamo iniziative con amministrazioni e Regioni che non sono del nostro colore politico, eppure nessuna risposta". E di "Governo che fugge" ha parlato anche il sindaco di Campi Tagliaferri ribadendo la necessità di convocare un tavolo al più presto sulla ex Gkn. Realtà per la quale, drammaticamente, dal prossimo gennaio scatteranno i licenziamenti definitivi: "Il territorio – ha spiegato uno dei delegati Dario Salvetti – dovrebbe essere indignato. Facciamo un appello perché i consigli comunali dei Comuni della Piana convochino consigli comunali aperti per poter far rete".

Di finanza che prevale sull’umanità ha parlato invece Sergio Scubla delegato sindacale del Cartonificio fiorentino: "La proprietà ha detto che si chiude e si trasferisce tutto ad Altopascio per ottimizzare i costi – ha sottolineato - e noi dovremo accollarci ogni giorno cento chilometri di strada e relative spese". Un dramma anche quello raccontato ieri dai lavoratori ancora in presidio degli appalti di Mondo Convenienza e anche del call center e di Electro System mentre, per fortuna, una storia a lieto fine è quella raccontata da un lavoratore straniero liberato dallo sfruttamento del lavoro grazie all’azione sindacale e che ora ha un contratto di lavoro a tempo indeterminato.

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