Quotidiano Nazionale logo
6 mag 2022

La meccanica di scarto diventa arte

Lo scultore Simone Rocchi ha realizzato opere riciclando materiali offerti dalle aziende del territorio

L’artista mugellano Simone Rocchi
L’artista mugellano Simone Rocchi
L’artista mugellano Simone Rocchi

E’ una mostra d’arte molto particolare quella che si inaugura stamani all’istituto "Chino Chini" di Borgo San Lorenzo. Perché sposa l’arte con l’artigianato meccanico, e non a caso è stata promossa da Cna. Una mostra di scultura dal titolo "L’altro volto della meccanica va a scuola", con quattordici opere dell’artista mugellano Simone Rocchi. Che per realizzarle ha utilizzato parti di scarto delle produzioni meccaniche, che gli hanno fornito quattordici imprese del settore.

"Il Mugello – sottolinea Massimo Capecchi, presidente Cna Mugello, che questa mattina inaugura la mostra insieme alla vicesindaco Cristina Becchi, all’assessore Franco Frandi e al presidente del’Unione dei Comuni Stefano Passiatore – non è solo il territorio dell’agricoltura e dell’agroalimentare, come spesso viene rappresentato, ma anche quello della meccanica: un settore importante e trainante per la nostra area, caratterizzato da micro e piccole imprese che qui creano occupazione e sviluppo economico, anche nei periodi di crisi come l’attuale". Un comparto, quello meccanico, costituito nei comuni mugelani da oltre 200 imprese, per il 70% artigianali.

Così non è un caso che la mostra sia allestita, per due giorni, il 6 e 7 maggio, aperta dalle 10 alle 18 con ingresso libero, proprio all’istituto "Chini", in via Caiani. "La produzione tipo del Mugello – nota il presidente Capecchi –, caratterizzata da piccole commesse che impongono per loro natura un’elevata specializzazione e flessibilità, richiede infatti continui investimenti tanto in macchinari di ultima generazione, quanto nella formazione del personale interno che ne è adibito all’uso. Ma i giovani, in fase di scelta del percorso di studi, tendono a percepire quelli ad indirizzo tecnico-professionale come una scelta di serie b".

Ed è proprio contro questa visione distorta che la mostra si pone. Perché in queste aziende il ruolo della scuola diventa fondamentale: "Abbiamo bisogno di istituti sul territorio che possano rappresentare una risorsa da cui attingere e con le quali sviluppare progetti in grado di produrre ricadute positive sul tessuto produttivo dell’area", conclude Capecchi.

Paolo Guidotti

© Riproduzione riservata

Iscriviti alla newsletter.

Il modo più facile per rimanere sempre aggiornati

Hai già un account?