Quotidiano Nazionale logo
Quotidiano Nazionale logo
la Nazione logo
10 mag 2022

Insalata dai fondi di caffè La ricetta di Circular farm

Rigenerando gli scarti dei bar, si è riusciti a produrre anche funghi . L’idea è di Antonio Di Giovanni, laureato in agraria e innovatore

10 mag 2022
Antonio Di Giovanni
Antonio Di Giovanni
Antonio Di Giovanni
Antonio Di Giovanni
Antonio Di Giovanni
Antonio Di Giovanni

Insalata e funghi dai fondi di caffè. A Scandicci si sperimentano percorsi di economia circolare anche in agricoltura: partendo da una tazzina di caffè per arrivare a una coltivazione intensiva. Circular Farm, l’azienda agricola senza terra che ha sede a Scandicci e produce cibo rigenerando le risorse e limitando al massimo la produzione dei rifiuti. L’idea è di Antonio Di Giovanni, laureato in Agraria all’Università di Firenze che anni fa ha sviluppato il metodo Funghi Espresso, per la produzione di funghi dai fondi di caffè. Il progetto poi è cresciuto diventando un’azienda che produce più prodotti. "Il modello Circular Farm – ha detto Di Giovanni – prende ispirazione dalla natura e integra innovazione e tradizione, creando un sistema agricolo che permette di generare una varietà di prodotti alimentari a partire da uno scarto".

L’idea è stata candidata a ‘Primavera d’impresa 2022’, concorso regionale promosso da Crisis e dedicato alle micro, piccole e medie imprese. Dando un’occhiata alla procedura, il ciclo parte dai fondi di caffè, molto ricchi di nutrienti, che vengono raccolti dai bar del territorio. Questi fanno da substrato alla coltivazione di funghi del genere Pleurotus e Shiitake che poi vengono venduti. Il substrato esausto viene rigenerato attraverso il processo di vermi-compostaggio, da cui si ottiene l’humus di lombrico, che poi viene impiegato come ammendante per l’orto sinergico. A loro volta i lombrichi vengono integrati nel circuito acquaponico, per il nutrimento di carpe Koi e persici trota: gli scarti organici dei pesci costituiscono fertilizzanti naturali impiegabili nella coltivazione di ortaggi come insalata e cavolo nero con il metodo idroponico, ovvero con una coltivazione fuori suolo. Una parte dei lombrichi viene inoltre data in pasto alle galline che producono uova, e la pollina torna al compostaggio per produrre dell’ottimo compost per l’orto.

Non solo: il calore generato dalla fermentazione del compost viene recuperato grazie a un impianto di termo compostaggio per scaldare le serre durante il periodo invernale. Un ciclo completo: oltre alla produzione di ortaggi e funghi (freschi, secchi, in chips, sotto forma di ragù o "trippa"), nell’azienda vengono fatti percorsi didattici per le scuole, eventi a tema, workshop e training di formazione. E’ disponibile inoltre un kit fai da te, per riciclare il fondo di caffè prodotto a casa e replicare a domicilio l’intero processo di produzione Funghi Espresso.

Fabrizio Morviducci

© Riproduzione riservata

Iscriviti alla newsletter.

Il modo più facile per rimanere sempre aggiornati

Hai già un account?