Sull’incidente mortale sono intervenuti i vigili del fuoco (foto di archivio)
Sull’incidente mortale sono intervenuti i vigili del fuoco (foto di archivio)

Firenze, 30 marzo 2020 -  Terribile e tragico incidente stradale poco prima dell’alba di ieri, alle 5.40, sull’A-1, all’altezza del km 291 in direzione nord, nei pressi d ell’area parcheggio del Vingone.
Una Renault Capture condotta da un uomo di 33 anni originario di Arezzo, ma attualmente residente a San Casciano Val di Pesa, ha sbandato, si è capovolta e ormai del tutto fuori controllo, ha terminato la folle carambola andando a schiantarsi contro un guard rail incendiandosi.
Il rogo alimentato dalla perdita di carburante dal serbatoio, è stato quasi istantaneo, forte. Niente da fare purtroppo per il conducente, rimasto intrappolato, forse già in stato di incoscienza, all’interno dell’abitacolo drammaticamente avvolto dalle fiamme. I soccorritori lo hanno ritrovato morto, semicarbonizzato.
 


Si chiamava Marco Alfano, classe ‘87, operaio in una ditta di caravan, impiegato fino a qualche tempo fa nel vicino stabilimento Laika di San Casciano, in localita’ Pontenuovo. Sconvolti e increduli alla notizia alcuni suoi colleghi. Tragedia nella tragedia, Alfano, sposato, ha lasciato moglie e la figlia, una bambina di pochissimi mesi. Ancora non è stato possibile accertare il motivo di questo viaggio, o spostamento di Alfano.

Sul posto sono intervenuti polizia stradale e vigili del fuoco, ma gli agenti si sono rapidamente resi conto che purtroppo per lo sventurato automobilista, non c’era più niente da fare.
Sono cominciati i rilievi ed è stato avvertito il sostituto procuratore di turno. Dopo l’identificazione, la verifica sul nominativo e la residenza, è toccato ai carabinieri il gravoso compito di avvisare i familiari del giovane.
Nel frattempo e per qualche ora la circolazione in direzione nord, per misurata e ridotta che fosse, è potuta proseguire su una sola corsia, controllata dagli agenti della Polstrada.
La videosorveglianza autostradale che rimanda alla sala operativa le immagini del traffico e di tutto quanto accade sulla nostra rete, forse avrà già in parte chiarito, o contribuirà a chiarire, la dinamica dell’orribile sinistro. Non sarebbero state riscontrate presenza e tracce del coinvolgimento di altri mezzi, di eventuali contatti tra la vettura francese e altre auto, o autoarticolati. E del resto il traffico a quell’ora, per di più di domenica mattina, è invero comunque abbastanza scarso.
 



E non soltanto in queste settimane in cui sono in vigore i divieti da emergenza sanitaria. Né pare che siano stati visti ed esaminati segni particolari sull’asfalto, segni di frenate secche, disperate. Il guidatore insomma avrebbe perso il controllo, da solo. Nessuna causa terza. E allora: quali fattori hanno provocato la sbandata micidiale della Renault? Magari proprio un possibile guasto ai freni? La Stradale non azzarda al momento, pare, alcuna ipotesi neanche tra le piu’ classiche (malore, colpo di sonno, la velocita’) anche perche’ - si spiega - il magistrato potrebbe decidere, o forse avrebbe gia’ deci so, di far svolgere ulteriori accertamenti, specie sulla vettura, a quanto sembra dai primi accertamenti non alimentata a gas.
 

g.sp.
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