
"In cosa siete diversi?". I dieci aspiranti sindaco alle prese con gli studenti
Promettono trasporti pubblici gratuiti per i giovani, aiuti per l’affitto per studenti e famiglie, investimenti nell’edilizia scolastica e più spazi di socializzazione. L’attualità è entrata a scuola ieri all’Itt Marco Polo. Tutti i candidati a sindaco hanno risposto all’invito del dirigente Ludovico Arte e, nell’ambito dell’iniziativa School for Future che si chiude oggi, hanno partecipato ad un serrato confronto. Sara Funaro (centrosinistra), Eike Schmidt (centrodestra), Cecilia Del Re (Firenze democratica), Stefania Saccardi (Italia viva + Psi + Libdem), Dmitrij Palagi (sinistra), Alessandro De Giuli (Firenze rinasce), Andrea Asciuti (Firenze vera), Francesco Zini (Firenze cambia), Francesca Marrazza (Ribella Firenze) e Lorenzo Masi (Movimento Cinque stelle) non si sono sottratti alle domande. Biblioteche aperte la sera, riutilizzo sociale degli immobili dismessi, più sicurezza: diciamo che su questi aspetti i candidati sono più o meno sulla stessa lunghezza. Si discute poi di degrado, di microcriminalità, di tagli alla scuola, di scudo verde e di aeroporto. "Ma alla fine cosa vi distingue l’uno dall’altro?", si alza in piedi un ragazzo. "Noi non facciamo i finti green. Siamo veramente ecologici. Vogliamo una Firenze con più alberi e tante fontane con acqua gratuita", risponde Schmidt. E De Giuli: "Al contrario degli altri, noi vogliamo politiche espansive. Per noi, poi, il turismo di massa è una iattura. Siamo tendenzialmente per chiudere l’aeroporto". No aeroporto e no Tav anche Marrazza, che punta sulla "mobilità intermodale, senza demonizzare il traffico privato". Netta Saccardi: "La nuova pista dell’aeroporto è indispensabile sia per salvaguardare il quartiere 5 che per garantire sviluppo e posti di lavoro. Il 55% del Pil viene dal manifatturiero e dal terziario". Sulla stessa scia Cristina Giachi, nel frattempo arrivata al posto di Funaro, che ha potuto partecipare solo ad una parte del confronto: "Serve girare la pista per mettere in sicurezza quell’area". Anche Del Re sottolinea l’esigenza di "tutelare i sorvolati".
Molto sentito dai ragazzi, poi, il tema della sicurezza. Stazione e Cascine i luoghi da loro indicati come più pericolosi. "Più forze dell’ordine, presidi sociali e culturali per animare la città", la ricetta di Funaro. "Delinquenza e baby gang sono la dimostrazione dell’assenza delle istituzioni - attacca Palagi -. Bisogna riprenderci il controllo del territorio riappropriandoci degli spazi". "Noi genitori quando uscite la sera abbiamo paura. Bisogna invertire la rotta", dice Marrazza. E Zini: "Non è questa la città che vogliamo. Troppe zone sono diventate insicure". "Vigile di quartiere e daspo", interviene Asciuti. Quanto all’overtourism, ecco Del Re che rilancia sulla "promozione dei luoghi meno conosciuti". "Il turismo va spalmato. Firenze non è solo il suo centro", concorda Masi. Le Cascine vengono tirate in ballo più volte. Sogna il central park in salsa fiorentina Schmidt, che pensa anche di unire il parco "fino ai Renai e a Montelupo".
Elettra Gullè