Il terrore di quella pistola : "Urlavano: vi uccidiamo"

Il drammatico racconto di uno dei 16enni rapinati in via dei Cerchi l’altra notte "Uno dei banditi ha provato a strangolarmi, il mio amico ora non dorme più".

Il terrore di quella pistola : "Urlavano: vi uccidiamo"

Sull’aggressione indaga la polizia

di Pietro Mecarozzi

"Hanno puntato la pistola al collo del mio amico, poi l’hanno usata per colpirmi sulla testa e al volto, mentre uno di loro provava a strangolarmi". Francesco (nome di fantasia) non riesce a dimenticare quei momenti: stava percorrendo via dei Cerchi con due amici, felice di essere uscito per una volta in centro a Firenze, e un attimo dopo si è trovato con le spalle al muro e minacciato di morte. Il giovane è uno dei tre sedicenni che nella notte tra il 27 e il 28 ottobre sono stati aggrediti da due ragazzi poco più grandi, armati con una pistola finta (sembrerebbe una riproduzione senza tappo rosso), che gli hanno sottratto un portafogli e un cellulare. "Prima si sono avvicinati con la scusa di volere una sigaretta e poi, con l’arma in mano, hanno cominciato a urlarci ‘volete morire? dateci tutto, altrimenti vi uccidiamo’- continua Francesco -. Entrambi erano di origini nordafricane, ma parlavano perfettamente l’italiano".

In quel momento, nonostante la via centralissima della città, non passava nessuno. I tre minorenni si sono ritrovati da soli, catapultati in pochi minuti in una scena filmica, che torna a bussare insistentemente sotto forma di incubo. "Il mio amico al quale hanno puntato la pistola al collo - aggiunge il giovane fiorentino - non è riuscito a dormire per alcune notti. Ci convinciamo che quella pistola era finta, e non vogliamo toglierci questo dubbio per non avere ancora più paura".

Il tutto è durato poco meno di dieci minuti. Francesco ha anche provato a reagire, bloccando uno dei due malviventi mentre si faceva consegnare il portafoglio. "Mi hanno subito aggredito – chiosa il giovane –, colpendomi alla testa e sulla tempia con il calcio della pistola, e stringendomi le mani intorno al collo per ben quattro volte. Mi mancava l’aria e ho rimediato un trauma cranico e il sopracciglio mi è diventato viola". I due si sono accaniti sul 16enne tentando anche di strappargli lo zaino, ma Francesco in quel caso è riuscito a divincolarsi e poi a sfuggire dalla morsa dei due. Poco dopo l’aggressione ai giovanissimi, i due malviventi si sarebbero accaniti contro un ventenne trovato sulla loro strada (anche lui avvicinato con la scusa della sigaretta). Sui due casi indaga la polizia.

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