Il quartiere da sempre ai margini. Ma c’è un piano per il restyling: "Focus su verde, servizi e lavoro"

Nel Poc c’è una scheda che riguarda il futuro dell’intera zona e che prevede un percorso di partecipazione per realizzare un progetto di riqualificazione. L’obiettivo è creare una cerniera tra il carcere e i residenti.

Il quartiere da sempre ai margini. Ma c’è un piano per il restyling: "Focus su verde, servizi e lavoro"

Il quartiere da sempre ai margini. Ma c’è un piano per il restyling: "Focus su verde, servizi e lavoro"

Un nuovo Sollicciano è possibile. E, forse, si farà. Non il carcere, la cui ristrutturazione è appannaggio del ministero della Giustizia, ma il quartiere, figlio non conteso tra Firenze e Scandicci che negli anni è diventato terra di nessuno. E proprio su una ritrovata centralità della zona che si è sviluppa la scheda, la cui maternità è dell’allora assessora all’Urbanistica Cecilia Del Re, che prevede un percorso di partecipazione e un concorso internazionale di idee per individuare le funzioni urbanistiche da inserire nel nuovo Piano operativo comunale (Poc). Adottata il 14 marzo 2023 in Consiglio comunale, l’intero pacchetto (che segue la falsariga del progetto I care - Inclusione, carcere, architettura, rigenerazione ecologica) fu presentato da Del Re a dicembre 2022 ed è frutto di un accordo tra Comune di Firenze, dipartimento di Architettura dell’Università di Firenze e Comune di Scandicci, in collaborazione con Quartiere 4, garante dei detenuti, carcere di Sollicciano e Fondazione Michelucci. Riqualificare e restituire dignità all’area circostante il carcere di Sollicciano-Gozzini è l’obiettivo. Come? Nella scheda si chiede ai futuri progetti che saranno presentati, di "individuare possibili percorsi di valorizzazione economica e territoriale legati alle risorse locali spaziali, agro-economiche, urbanistiche, sociali, urbane", con particolare riferimento "alla realizzazione di un parco urbano di estensione territoriale di almeno undici ettari interconnesso con il sistema del verde cittadino, con il sistema della percorribilità pedonale e ciclabile nonché con il parco agricolo Oltregreve". Nella futura trasformazione si dovrà anche "prevedere – si legge – la realizzazione di servizi pubblici, residenze per la polizia penitenziaria e servizi connessi all’accoglienza così da agevolare la visita ai detenuti delle case circondariali di Sollicciano e Mario Gozzini". E ancora, dovranno essere forniti "spazi di aggregazione e culturali rivolti ai giovani, ma anche ai detenuti ed alle loro famiglie, in un’ottica di inclusione sociale e giustizia spaziale, per il raggiungimento di benessere territoriale, salute urbana e conversione ecologica". Oltre all’anima urbana, il nuovo quartiere dovrà sfruttare al meglio ogni spazio, a partire dai terreni incolti.

Cosi andrà prevista una "valorizzazione della vocazione agricola al fine di favorire la permanenza degli utilizzi tradizionali, da associarsi ad opportune attività integrative del reddito agricolo". Ma anche "ripristinare le condizioni di benessere territoriale – continua – tramite la realizzazione di una nuova centralità urbana, connotata da complessità sociale, nuovi stili di vita", e la presenza di "un sistema di orti urbani intesi quali elementi cerniera tra l’interno e l’esterno delle strutture penitenziarie". In attesa dell’approvazione del Poc (che con molte probabilità slitterà nell’agenda della prossima amministrazione comunale), a fine marzo alcuni dei punti citati dovranno superare il test del Consiglio comunale prima di essere integrati.

P.M.

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