Firenze, 6 agosto 2020 - Prima alcune frasi dette sottovoce, poi qualche sguardo complice, qualche strizzatina d’occhio, come d’intesa tra gli studenti e infine quelle lettere scritte, senza firma, finite sul tavolo della presidenza. E’ iniziata così, come un puzzle che prende forma lentamente, la delicata vicenda che per settimane, subito prima del lockdown di marzo, ha fatto ’rumore’ (e continua a farlo a portoni chiusi) fra i corridoi del liceo classico...

Firenze, 6 agosto 2020 - Prima alcune frasi dette sottovoce, poi qualche sguardo complice, qualche strizzatina d’occhio, come d’intesa tra gli studenti e infine quelle lettere scritte, senza firma, finite sul tavolo della presidenza. E’ iniziata così, come un puzzle che prende forma lentamente, la delicata vicenda che per settimane, subito prima del lockdown di marzo, ha fatto ’rumore’ (e continua a farlo a portoni chiusi) fra i corridoi del liceo classico Michelangelo di via della Colonna e che vedrebbe protagonisti un maturo docente della scuola e una studentessa diciassettenne, i quali – secondo alcune voci e, soprattutto, stando a quanto riportato su quelle lettere anonime – avrebbero portato avanti per diverso tempo un rapporto ambiguo, i cui contorni sono ancora da definire. Al momento è in corso un’indagine da parte della polizia. "E’ vero – si limita a confermare la preside del Michelangelo Gilda Tortora – ma non possiamo dire di più perché le verifiche sono in corso e dobbiamo stabilire se dietro il presunto rapporto tra il professore e la ragazza, che oggi è quasi maggiorenne, ci siano cose reali o soltanto calunnie".

Sarebbe stata la stessa preside – dopo aver letto i fogli anonimi ed aver raccolto alcune testimonianze in merito ad alcuni atteggiamenti sospetti dei due – a rivolgersi alla polizia nei mesi scorsi.

"A molte persone piace parlare troppo e forse è quello che sta succedendo in queste settimane ma è fuor di dubbio che dobbiamo capire fino in fondo cos’è successo" si affretta a dire Tortora prima di congedarsi ribadendo ancora che la vicenda è troppo delicata per parlarne finché non se ne saprà di più. Incalzata, aggiunge un solo dettaglio: "Le voci sono iniziate a circolare durante l’anno scolastico, poi in piena fase lockdown, alla fine di maggio sembra che sia accaduto qualcosa di più incisivo".

Sul caso c’è molta reticenza, studenti e professori preferiscono non fare minimamente riferimento alla vicenda.

Al momento non c’è nessuna conferma che tra l’insegnante e la giovane ci sia stato o sia addirittura in corso un rapporto. Secondo quanto si è appreso, la polizia avrebbe interrogato la madre della ragazza per capire qualcosa di più. Il tempo del resto incalza: fra poco più di un mese le lezioni riprenderanno. E per allora il caso – se esiste, un caso – dovrà inevitabilmente essere stato chiarito del tutto.