REDAZIONE FIRENZE

Il piano per la terza età: "Supporto alle famiglie e contributo badante". La mossa di Funaro

La candidata sindaco del centrosinistra presenta il progetto per gli anziani "Destineremo un milione per l’assistenza domiciliare così da rispondere ai bisogni dei più fragili. Lavoreremo anche sulla capillarità delle Rsa" .

Il piano per la terza età: "Supporto alle famiglie e contributo badante". La mossa di Funaro

Per favorire l’autonomia degli anziani "sarà potenziato il servizio di trasporto, anche con buoni taxi dedicati". E’ una delle mosse che la candidata sindaca del Pd e della coalizione di centrosinistra, Sara Funaro, annuncia presentando il piano studiata per la terza età (che segue di qualche giorno quello sui giovani e sulla nightlife). Altra mossa riguarderà il supporto alle famiglie, potenziando il fondo per il sostegno ai caregiver, così come il contributo badante. "Nell’assistenza domiciliare di sostegno alla persona metteremo 1 milione in più per rispondere ai bisogni", assicura. Inoltre, "stimiamo di aumentare inizialmente di 1 milione le risorse per i contributi caregiver e badante", mettendo in pista "successivamente ulteriori risorse".

Secondo la candidata, infatti, visto che "il governo sulla riforma della non autosufficienza non ha messo le risorse adeguate, tradendo ancora una volta le aspettative di milioni di persone, spetta agli enti locali introdurre servizi adeguati e rivedere le loro politiche alla luce dei cambiamenti demografici in corso". Sul capitolo Rsa "lavoreremo per rendere sempre più capillare la rete dei servizi, sia adoperandoci perché possano diventare dei centri multiservizi, sia impegnandoci perché i nostri straordinari Centri dell’età libera possano essere sia luoghi di aggregazione e socialità, che spazi dove accedere alle informazioni e ai servizi dedicati alla fascia degli anziani".

Si tratta, prosegue, di "un nuovo concetto di Rsa come i ‘Nuclei di servizi assistenziali’ che erogano risposte molteplici a sostegno delle persone anziane, compensando i bisogni emergenti al fine di garantire la permanenza nel proprio domicilio".

Per l’assessore al Welfare, inoltre, giocherà un ruolo chiave "il contrasto alla solitudine". Per questo "lavoreremo sulla coabitazione", quindi per realizzare "alloggi che potranno usufruire di tutta una serie di servizi comuni dedicati al supporto alla persona". Parallelamente, "aumenteremo l’impegno per coinvolgere gli anziani nei percorsi sociali, sia attraverso il potenziamento del welfare culturale e degli orti sociali che con la pratica sportiva".

Entreranno in gioco, poi, in via sperimentale, gli animatori di comunità. Si attiveranno nei condomini e nei quartieri per la "costruzione di reti di prossimità e relazioni che offrano agli anziani una rete sociale di supporto nella loro quotidianità". Progetti, questi, che Funaro si impegna a realizzare già subito dopo il suo insediamento in palazzo Vecchio in caso di vittoria.