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7 mag 2022

Il piano contro la ’mala movida’ "Troppo pochi 24 steward"

7 mag 2022
Alessandro Draghi (FdI)
Alessandro Draghi (FdI)
Alessandro Draghi (FdI)
Alessandro Draghi (FdI)
Alessandro Draghi (FdI)
Alessandro Draghi (FdI)

Dopo l’annuncio del nuovo piano contro la ’mala movida’ estiva c’è chi non condivide le scelte fatte da Palazzo Vecchio e prefettura, insieme a tutte le forze dell’ordine e alla Camera di commercio e le le associazioni di categoria.

"Lo abbiamo sostenuto più volte, parlando anche in aula di occupazione straordinaria di suolo pubblico e nel continuare a proporre di rafforzare lo strumento della Ztl – è il commento dei consiglieri di Sinistra progetto Comune Bundu e Palagi – occorre ripensare complessivamente al tema della socialità e degli spazi cittadini. Per il sindaco invece l’importante è poter annunciare numeri e singoli provvedimenti. Forse perché viviamo in un sistema politico in cui come si appare conta più di cosa si fa, purtroppo. Perché fino a oggi sull’apertura dei bagni e la loro gratuità ci era stato detto di no? Si aspettava il ritorno dei turisti? Perché per due volte ci è stato detto di no a sedute libere senza obbligo di consumo e ora si propongono?".

Contestato anche il numero degli steward (24) considerato da troppo basso. "Facite ammuina”: così si può descrivere come l’amministrazione faccia finta di fare qualcosa. Il servizio dei cosiddetti “steward” ovvero il servizio privato di vigilanza nelle piazze pubbliche questa estate dovrebbe coprire le cosiddette “ore piccole” e non interrompersi alle 2,30, quando cominciano gli episodi della mala movida – è la tesi di Alessandro Draghi, capogruppo di FdI – rimango scettico su alcuni compiti: si parla di prevenzione sanitaria: gli steward cioè dovrebbero coadiuvare gli operatori affinché possano svolgere la propria attività in condizioni di sicurezza, anche sanitaria. Perché? Che qualifiche dovranno avere questi addetti? Troppo pochi poi 14,30 euro lordi l’ora per ogni addetto, il Comune non può fare le nozze con i fichi secchi; se vuole garantire un buon servizio deve impegnare più risorse".

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