Il messaggio che viaggia nel tempo: "È la storia di quattro moschettieri"

Trovata nell’area di monte Morello una bottiglia con un biglietto. "Se ancora vivi, autori fatevi avanti"

Il messaggio che viaggia nel tempo: "È la storia di quattro moschettieri"

Il messaggio che viaggia nel tempo: "È la storia di quattro moschettieri"

di Sandra Nistri

Alla ricerca dei "quattro moschettieri senza paura". Detta così l’impresa sembrerebbe degna delle avventure del miglior Indiana Jones o di tante saghe antiche ma, in realtà, è legata a un episodio curioso avvenuto ben più vicino, nell’area collinare di Monte Morello, che ha visto protagonista Leonardo Malentacchi, presidente della Saf, la Società astronomica fiorentina: "Tutto – racconta lui stesso – è iniziato il sabato prima di Natale quando ho fatto una corsa verso la vetta di Monte Morello nella zona di Poggio all’Aia. Appena arrivato alla Croce di legno mi sono riposato camminando in cerchio attorno alla cima. La zona è fortemente devastata dall’azione dei cinghiali che hanno rivoltato il terreno a tal punto che non cresce più l’erba. E proprio in quei punti, in mezzo alla terra, ho notato qualcosa, una bottiglietta di vetro, e ho deciso di raccoglierla".

Un oggetto particolare, soprattutto per il contenuto: "Dopo avere tolto il tappo di bachelite – prosegue Malentacchi – mi sono accorto che all’interno c’era un foglio arrotolato con alcune scritte in cui era evidente la parola paura. Allora ho deciso di portare la bottiglia a casa per poter leggere più agevolmente il messaggio".

Una volta estratto, con delicatezza, sul foglio sono apparsi alcuni versi con uno specifico invito: "Oh peregrino che salendo vieni gli ermi diruti e inospitali fianchi di questo monte, e giunto in sulla cima volgi all’intorno l’ammirata fronte, tornando alla cittade, alla famiglia narra diccome in un lontano giorno, raggiunser questa cima aspra ed oscura – Gian Piero, Sergio, Franco e Poliferno. I quattro moschettieri senza paura".

"Avevo già capito di aver trovato una bottiglia del tempo – prosegue Malentacchi – un messaggio di alcune persone del passato. Alcuni ragazzi hanno lasciato una debole traccia della loro visita alla cima. Purtroppo il messaggio non è stato fornito di altri indizi per individuare esattamente gli autori e non è stato corredato di alcuna data per capire di quale epoca stiamo parlando. Per questo faccio un appello a chi legge, e ai quattro moschettieri se sono ancora vivi, per avvisarli che il loro messaggio è stato trovato, e che si è parlato di loro. Se poi si riconoscessero i moschettieri stessi, sarebbe molto bello e sarei felice: a dimostrazione che siano proprio loro, dovranno fornire la frase dell’intestazione del biglietto".

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