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4 mag 2022

Il Chianti con il cuore in gola. Evacuati subito uffici e biblioteche

Per fortuna nessuno in zona ha riportato conseguenze, ma lo spavento è stato tanto "Nessun danno agli edifici"

La scossa con epicentro al fosso di Luiano vicino Mercatale nel Comune di San Casciano e a Ponte di Cappello a Impruneta, è stata sentita forte e chiara in tutto il Chianti fiorentino.

I sindaci rassicurano: "Non ci sono stati danni a persone o cose" dicono Roberto Ciappi (San Casciano in Val di Pesa), Paolo Sottani (Greve) e David Baroncelli (Barberino Tavarnelle). La paura è stata tanta, ma i rilievi di obbligo su strutture pubbliche e edifici scolastici non hanno rilevato alcuna criticità. Anche a Impruneta, nessun danno materiale. "Abbiamo sentito forte il terremoto. Io ero al secondo piano degli uffici comunali di Tavarnuzze e ho sentito tremare. Ma non sono stati segnalati danni" dice il sindaco Alessio Calamandrei, il primo a rassicurare i cittadini che hanno avvertito nitidamente la scossa tellurica e il cui allarme è rimbalzato attraverso i social.

"Nel dicembre del 2014 ci fu una scossa di 4,2 gradi e non ci furono danni – ricorda Calamandrei -. Questa è stata più bassa e non abbiamo dunque timori". È stato subito attivato il centro operativo comunale "anche se sarebbe un obbligo solo sopra i 4 gradi, ma abbiamo preferito essere prudenti".

Gli uffici pubblici sono stati comunque sgomberati come da prassi. "Era già quasi orario di chiusura e sono tornati tutti a casa, nessuno ha fatto rientro". Non sono arrivate segnalazioni né al Comune né ai vigili del fuoco, assicura il sindaco imprunetino, che invece è stato contattato telefonicamente da tutti i vertici istituzionali, Eugenio Giani incluso, che si sono voluti accertare della situazione a Impruneta. Anche a Bagno a Ripoli sono state evacuate le palestre di alcune scuole, dove c’erano gli allenamenti in orario extrascolastico, ma è stata una decisione precauzionale che rispetta la prassi, dicono dall’amministrazione. Anche i lettori e gli studenti che ieri pomeriggio erano a leggere o studiare nella biblioteca comunale di Ponte a Niccheri sono stati invitati a uscire, sempre a scopo cautelativo. Anche in questo caso, essendo ormai quasi orario di chiusura, nessuno è rientrato tra gli scaffali. Le verifiche su edifici pubblici e scuole non hanno rilevato alcun danno. Solo tanta paura, rimbombata come un’eco sui social.

Manuela Plastina

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