EVA DESIDERIO
Cronaca

Allo Ied arriva Michel Comte: “Moda e responsabilità, la sfida dei giovani”

Il fotografo è stato scelto come Tutor per il progetto “Identity” ideato dal direttore Danilo Venturi

Michel Compte allo Ied

Firenze, 12 giugno 2024 – “E’ stato incredibile lavorare con questi dieci ragazzi dello IED arrivati a Firenze dalle varie scuole nel mondo” racconta Michel Comte, famosissimo fotografo di moda e di grandi emozioni chiamato come Tutor per il progetto “Identity” ideato da Danilo Venturi, direttore dello IED (Istituto Europeo di Design) Firenze, nelle stanze appena restaurate dell’ex Teatro dell’Oriuolo divenuto il centro di eccellenza delle Arti digitali e visive della scuola di moda e design di cui Riccardo Balbo è direttore accademico.

Michel Compte con il team di studenti IED che hanno realizzato Identity
Michel Compte con il team di studenti IED che hanno realizzato Identity

Oggi l’apertura dell’esposizione che è come un lampo di creatività perché dura solo lo spazio di poche ore ma ha permesso agli studenti di stare accanto a un tale Maestro come Comte. “Abbiamo creato dieci nuovi mondi dentro lo spazio di alcuni tubi innocenti - spiega Michel Comte - e sono tutte opere d’arte uniche, di grande suggestione. Il confronto tra noi è stato molto bello. Gli elementi sono crudi, e per questo ancora più unici. L’identità oggi è importante come la sua ridefinizione. I prodotti che noi indossiamo sono prodotti per il bene e per il male. Ricordo sempre la mia esperienza anni fa in Cambogia tra i lavoratori sfortunati che producevano jeans ad alto tasso di inquinamento”.

"Morivano tanti giovani sotto i 40 anni per quei veleni. Noi nei negozi compriamo a caro prezzo il frutto del loro sacrificio e questo deve finire. E’ terribile, un prezzo di vite troppo costoso per l’Umanità- Ai giovani di IED ho chiesto una riflessione anche su questo. E ho capito che questa generazione nuova può e deve parlare chiaro di responsabilità anche nella moda”, conclude Michel Comte che ha così illuminato di valori di sostenibilità anche ideali questo Pitti Uomo 106 durante il quale si è svolto il progetto Identity di IED. “Dobbiamo riuscire a ricreare manualità e creatività, oggi siamo arrivati al limite, questo messaggio generazionale è necessario”, conclude il grande fotografo.