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I ragazzi del Russell Newton di Scandicci simulano la scuola d'infanzia del futuro

Fiabe multiculturali, magliette e ginnastica per bambini. E' il progetto di alternanza scuola-lavoro premiato dalla Regione Toscana

ll progetto dei ragazzi del Russel Newton

Firenze, 8 ottobre 2019 - Fiabe multiculturali in lingue diverse, laboratori di psicomotricità per bambini piccoli, magliette per riconoscere se stessi negli altri. I ragazzi della 3 U del Liceo delle Scienze Umane del Russell Newton di Scandicci hanno simulato un'impresa cooperativa e l’apertura di una scuola dell’infanzia per bambini di diverse nazionalità, grazie al progetto "Toscana 2020 - Il Rinascimento della cooperazione" inserito nelle attività di Alternanza scuola-lavoro e promosso da Confcooperative Toscana e dalla Federazione Toscana delle BCC.

Il progetto sarà premiato dalla Regione Toscana come la migliore iniziativa di Alternanza scuola-lavoro sull’autoimprenditorialità attuata in una scuola toscana nell’anno scolastico 2017-18. Il riconoscimento sarà consegnato alla Fortezza da Basso il 9 ottobre (ore 14.00) nel corso di Didacta, la fiera dedicata al mondo della scuola.

Gli studenti del Russell Newton, Liceo delle Scienze Umane di indirizzo Economico Sociale, hanno svolto nella terza classe 90 ore di alternanza per simulare l’apertura dell'ICS (impresa cooperativa simulata) "Humans"; nell'anno scolastico successivo si sono aggiunti poi stage nelle cooperative del territorio (Allenamente, Bambini in movimento, reteSviluppo, Con Voi). A fianco dell'ICS "Humans" in particolare nella fasi di costituzione la BCC Banco Fiorentino e i tutor Martina Morandini e Paolo Giusti (della coop Con Voi).

“La collaborazione con Confcooperative – spiega la professoressa Enrica Lanfredi - ci ha introdotto alla realtà delle cooperative sociali, che è ricca di sfaccettature e di specificità, ma che è soprattutto in grado di costituire oggi una valida e concreta opportunità perché i giovani possano collaborare e crearsi una occupazione”.

Gli studenti hanno simulato l’apertura sul territorio di una cooperativa per una nuova scuola materna privata per bambini di diverse nazionalità, aperta anche a chi presentasse difficoltà di apprendimento o di relazione. L’esperienza si è arricchita dei contributi di tutti i docenti del Consiglio di classe: le tre docenti di lingue straniere hanno seguito gli studenti per la creazione di materiale di lavoro come fiabe multiculturali in lingua; la professoressa di storia dell’arte ha incoraggiato il disegno di magliette per l’infanzia con giochi sul riconoscimento di se’ e degli altri; l’insegnante di educazione fisica ha presentato il tema della psicomotricità infantile e preparato un laboratorio di esercizi da proporre a bambini 3-6 anni; la docente di Scienze Umane ha lavorato sul tema della identità e del disagio; il professore di diritto ha accompagnato la classe nello studio degli aspetti tecnico-giuridici legati alla creazione di una nuova impresa.

Il valore aggiunto dell’esperienza di Alternanza scuola-lavoro gestita in collaborazione con Confcooperative Toscana, lo sottolinea la professoressa Lanfredi: “Una cooperativa sociale, nella simulazione come nella realtà, consente di coinvolgere tutti i componenti di un gruppo in cerca di impiego, valorizzando ciascuno per le proprie attitudini, quali che ne siano le maggiori o minori capacità e abilità, risultando una realtà inclusiva”.

“L’esperienza dei ragazzi del Russell-Newton – commenta Claudia Fiaschi, presidente di Confcooperative Toscana – è un bell’esempio di come il mondo cooperativo possa trasmettere alla scuola valori e competenze che servono a dare ai ragazzi strumenti utili al loro futuro, ma anche comunicare entusiasmo e voglia di fare la differenza sul proprio territorio. Importante è stato in questo caso anche il lavoro di team che si è sviluppato grazie ai contributi dei professori: un lavoro articolato, ricco di diversi approcci e di diverse metodologie didattiche che è stato giustamente premiato dalla Regione. Un modo diverso per imparare dai banchi di scuola fino agli stage in cooperativa”.


Ilaria Biancalani
 

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