I podcast de La Nazione. Topolino? Parla fiorentino

Fu l’editore Nerbini a lanciare in Italia il celebre personaggio disneyano . Il ruolo della città nella produzione e nella diffusione di fumetti.

Da Topolinia a Firenze, in fondo, non c’è poi così tanta strada. Già perché, come scopriremo insieme in questo podcast della serie "Lo dice La Nazione", Mikey Mouse, il nostro Topolino, è legato al capoluogo toscano molto più di quanto si creda.

Il giornalista Roberto Davide Papini e Alberto Becattini (uno dei massimi esperti a livello mondiale di fumetti Disney e non solo) ci guidano a scoprire come e perché le avventure del popolare eroe dei cartoon e dei fumetti, creato da Ub Iwerks e Walt Disney, abbiano anche origini fiorentine.

Scopriamo insieme il ruolo dell’editore Mario Nerbini nel lanciare in Italia il settimanale dedicato al Topo e non solo. Su Nerbini ci soffermeremo di più in un prossimo podcast, ma già da questa puntata emerge il suo ruolo centrale nella diffusione del fumetto americano in Italia a partire dagli anni ’30 con il successo dell’Avventuroso. Se oggi il ruolo di capitale italiana del fumetto se lo giocano, tra le altre, città come Lucca (per la grande kermesse di Lucca Comics & Games) e Milano (come sede di case editrici) all’epoca Firenze era un polo centrale nella produzione di fumetti. E in questo c’è anche il legame tra Firenze e Topolino .

I podcast fanno parte del progetto editoriale "Lo dice La Nazione", che offrirà, di puntata in puntata, notizie, curiosità, storie, aneddoti e spunti di riflessione su Firenze e non solo. L’obiettivo infatti è quello di raccontare la città e le città che non ti aspetti, anche oltre i confini di Firenze, attraverso le voci nei nostri cronisti.

Collegarsi sarà facilissimo: troverete sul quotidiano o sul sito online l’articolo dedicato al podcast. Basterà digitare questo indirizzo – https://www.quotidiano.net/podcast/lo-dice-la-nazione – per ottenere l’elenco di tutte le puntate online.

Ecco, nel raccontare Firenze non potevamo non esplorare il legame con il popolarissimo personaggio disneyano, una prima volta che si inserisce a buon diritto nella storia del fumetto.

E Paolino Paperino? C’è spazio anche per lui, ovviamente, perché in fondo anche tra Paperopoli e Firenze, tra la statua di Cornelius Coot e il David non c’è poi tanta strada. Quack!

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