I martedì del Vieusseux, i saggi: "Grande affresco del nostro Paese"

Il direttore Michele Rossi: "Letture per ricordare gli eventi passati e riflettere su quelli attuali". Sei appuntamenti nella Sala Ferri di Palazzo Strozzi. Si parte il 16 aprile con l’autore Marco Mondini .

Un ritratto dell’Italia di ieri per cercare di capire quella di oggi. Da martedì 16 aprile al 28 maggio la rassegna "I martedì del Vieusseux" torna nella Sala Ferri di Palazzo Strozzi con un ciclo di incontri dedicato alla saggistica: dal fascismo alla storia contemporanea, dall’Italia del boom, con l’affermazione del radiodramma, al mondo della settima arte raccontato con la storia del cinema italiano negli Stati Uniti, inaugurata da "Roma città aperta" di Roberto Rossellini, e con il divismo delle ’maggiorate’, dove l’immagine iconica di Lollobrigida, Loren, Mangano e Pampanini ci riporta a quell’età dell’oro in cui il cinema offriva miti e riti che facevano da collante sentimentale al Paese. "’I Martedì del Vieusseux’, dopo il felice risultato con i cicli precedenti, inaugurati con la narrativa del Novecento e poi con la poesia, sono adesso dedicati alla saggistica per offrire una sorta di grande affresco, attraverso voci e tematiche differenti, che racconta il nostro paese e invita a ricordare gli eventi passati per riflettere su quelli attuali" spiega il direttore del Gabinetto Vieusseux, Michele Rossi.

Il primo dei sei incontri (tutti alle 17,30 e a ingresso libero) è martedì con "Roma 1922. Il fascismo e la guerra mai finita" (Il Mulino) dove l’autore Marco Mondini compone la storia corale e implacabile di un’Italia in cui la lotta politica si trasforma in guerra civile che scivola verso il lungo ventennio della dittatura fascista. Evento off della rassegna, il 29 aprile, in collaborazione con Fondazione Giorgio La Pira, Massimo Cacciari parlerà del poeta e scrittore Theodor Däubler attraverso le sue opere princiapli, fra le quali svetta "L’aurora boreale" che esce per la prima volta in Italia, edita da Marsilio. Il 30 aprile Rodolfo Sacchettini e Nicola Turi racconteranno il radiodramma a partire dalla sua stagione migliore, in termini di qualità artistica, che comincia, nonostante la concorrenza della televisione, a cavallo degli anni Sessanta, con il loro "Storie da ascoltare nell’Italia del boom. Il radiodramma da Primo Levi a Giorgio Manganelli" (Carocci).

Si prosegue il 7 maggio con "C’era una volta in America. Storia del cinema italiano negli Stati Uniti 1946-2000 (Rubbettino) di Damiano Garofalo, insegnante di Storia della tv alla Sapienza Università di Roma. Il 21 maggio è la volta del saggio di Federico Vitella "Maggiorate. Divismo e celebrità nella nuova Italia" (Marsilio). Il 28 maggio la rassegna si conclude con "Tragico controvoglia. Saggi e interventi 1968-2022" (Ronzani) di Mario Isnenghi, una raccolta di vari scritti, fra letteratura e storia, ricerca e impegno civile.

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