Giuseppe Siino morto sul lavoro a Campi Bisenzio, imprenditrice a processo

L’operaio siciliano di 48 anni fu inghiottito dagli ingranaggi il 17 settembre 2021. Rinviata a giudizio la consigliera delegata dell'industria specializzata nella produzione di moquette

Nel riquadro, Giuseppe Siino. Nella foto grande l'azienda (Fotocronache Germogli)

Nel riquadro, Giuseppe Siino. Nella foto grande l'azienda (Fotocronache Germogli)

Firenze, 15 dicembre 2023 – Ci sarà un processo per la morte di Giuseppe Siino, l'operaio siciliano di 48 anni che fu inghiottito dagli ingranaggi del macchinario nello stabilimento Alma a Campi Bisenzio il 17 settembre 2021. Cosi ha deciso il gup Piergiorgio Ponticelli, che ha rinviato a giudizio la consigliera delegata dell'industria specializzata nella produzione di moquette.

Siino faceva il turno serale ed era addetto alla macchina che riavvolgeva le bobine di moquette. Fu trascinato dai rulli in movimento del macchinario, hanno ricostruito le indagini coordinate dalla pm Ornella Galeotti.

L'autopsia stabilì che morì per asfissia da schiacciamento. L'imprenditrice, ritiene la pm Ornella Galeotti, non avrebbe predisposto "una barriera fisica o virtuale con fotocellula che arrestasse la macchina in caso di avvicinamento all'operatore” per evitare il rischio di intrappolamento nei macchinari. Mise "a disposizione dei lavoratori - si legge nel capo di imputazione - una macchina con cilindri accoppiati per l'arrotolatura con una zona di imbocco priva di protezione per impedire la presa e il trascinamento delle mani e di altre parti del corpo o di un dispositivo che consentisse il rapido arresto dei cilindri”. Ancora la titolare di Alma, non avrebbe “assicurato la formazione dei lavoratori in materia di rischi collegati alle attività di produzione di tappeti e moquette, attività ritenute a rischio presunto alto”. Il processo si aprirà il 6 maggio 2024.

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