Giorgio contro Montanari: "E’ un provocatore. Non si è speso per Elly . E’ Sara il nuovo Pd"

E sul possibile patto con Del Re: "Con noi ha voluto rompere, la coerenza è un bene prezioso". "Io alla prova delle urne? Deciderà il partito" .

Giorgio contro Montanari: "E’ un provocatore. Non si è speso per Elly . E’ Sara il nuovo Pd"

Giorgio contro Montanari: "E’ un provocatore. Non si è speso per Elly . E’ Sara il nuovo Pd"

di Antonio Passanese

FIRENZE

Il duro attacco al Pd da parte di Tomaso Montanari – intervistato dalla Nazione – ieri ha fatto saltare dalla sedia i maggiorenti dem, che hanno deciso di serrare i ranghi e rispondere alle accuse lanciate dal leader del movimento "11 Agosto". A prendere posizione è l’assessore all’Ambiente Andrea Giorgio.

Assessore, lei è uno dei dirigenti Pd della mozione Schlein e tra i più vicini all’attuale segretaria nazionale, ma Montanari vi accusa di aver tradito le idee di Elly, cosa risponde?

"Che non mi pare di averlo visto ai gazebo per Elly, né che si sia speso per aiutarla. La sua è una provocazione. La candidatura di Sara Funaro, con la sua storia personale e politica di impegno tra le persone e per le persone, dalle favelas brasiliane alle periferie della città, è un’immagine che rappresenta benissimo il nuovo Pd, così come la sua agenda sociale e ambientale. Ecco perché l’abbiamo sostenuta con convinzione".

Per il rettore, Firenze deve essere liberata dall’ideologia della rendita, dall’indifferenza e dal credere che non ci sia un’alternativa. Che ne pensa?

"Che non vuole bene a Firenze chi la descrive così: Firenze è la città del lavoro, ci sono imprese all’avanguardia mondiale in tanti settori e il turismo pesa meno del 15% della nostra economia; è una città solidale che ha aumentato la spesa sociale per non lasciare solo nessuno. Dobbiamo fare senz’altro meglio, la città ha sfide nuove e servono risposte all’altezza, dalla casa alla sicurezza, ma con concretezza e zero retorica".

Sembrava che con il leader di 11 Agosto lei avesse un buon rapporto, qualcosa si è rotto?

"Non è un problema personale ma politico, io credo che lui sbagli: il centrosinistra è rinnovato, con un Pd che ha cambiato volto. Era l’occasione per discutere di contenuti e futuro come stiamo facendo con associazioni, esperti, rappresentanze e centinaia di fiorentini. Lui ha rifiutato il confronto facendone una questione di nomi".

Sempre secondo Montanari, Funaro è stata scelta per la sua fedeltà a Nardella, con un tasso di innovazione pari a zero. Cosa c’è di vero?

"Nulla. La prima proposta di Sara è stata il salario minimo per gli appalti del Comune. Propone di acquistare immobili per farne case a costi accessibili, mette al centro la questione sociale e ambientale, ha rivendicato un punto di vista autonomo e innovativo. Vorrei che le parlasse con la curiosità intellettuale che gli riconosco su altro: si renderebbe conto di aver dato un giudizio superficiale".

Come procede con l’allargamento della coalizione? Italia Viva ne farà parte o vi rivedrete per l’eventuale ballottaggio?

"Sara è conosciuta e apprezzata, con una coalizione larga e forte. Abbiamo sempre detto che la porta è aperta, ma è un percorso che guida la candidata e che deve essere condiviso con chi già ne fa parte, fondato sui programmi".

E con Cecilia Del Re il discorso è chiuso? Lei ce la vede correre insieme a Montanari?

"Il Pd ha offerto a Del Re piena cittadinanza, lei ha scelto di rompere, sbagliando. Fa sorridere vederla con chi ha raccolto le firme contro il Piano Operativo che aveva presentato ma si sa: la coerenza è un bene prezioso".

Lei che vuole fare da grande? Si candiderà?

"Lavorerò per la città fino all’ultimo giorno. Il resto lo deciderà il Pd ma mi batterò perché Sara sia la prima sindaca donna di Firenze".

La frammentazione del centrosinistra potrà avvantaggiare la destra?

"Senz’altro: la destra di Meloni e Salvini fa paura, Firenze deve essere un argine".

Franchi, emergenza casa, tramvie, aeroporto: la prossima amministrazione dovrà gestire patate bollenti che potrebbero creare qualche crepa nell’alleanza?

"Costruiremo un programma chiaro e condiviso: quella sarà la nostra bussola. Concretezza e visione per dare risposte, non chiacchiere".

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