Il percorso del "trenino"
Il percorso del "trenino"

Firenze, 13 novembre 2018 - In Palazzo Vecchio è partito l’iter di variante urbanistica. Che prevede prima la fase istruttoria della Valutazione ambientale strategica (Vas). Ma i tempi cominciano a stringersi e il futuro non sembra più così fantascientifico. Più che una funicolare sarà un ascensore a cremagliera. Una cabina-carrozza che farà parte del percorso museale fiorentino e si arrampicherà da piazza Pitti a Porta San Giorgio, all’ingresso di Forte Belvedere.

Prende dunque la concretezza di un progetto depositato quell’idea di realizzare un collegamento tra la zona di San Niccolò e la collina di San Leonardo, con un mezzo alternativo, sulla quale a Firenze si è iniziato a vagheggiare da oltre un decennio. Anche se la partenza non sarà da San Niccolò ma da Pitti. E pure se non si tratterà di una cabina aerea e che, come aveva ipotizzato Matteo Renzi, potesse correre lungo le mura da San Niccolò fino a Forte Belvedere con panorama mozzafiato, né di una scala mobile (come invece aveva proposto prima Eugenio Giani, assessore alla cultura nel 2009), l’ascensore a cremagliera solcherà un percorso egualmente suggestivo inoltrandosi nel Giardino di Boboli per poi entrare nella proprietà dell’ex Scuola di sanità militare di Costa San Giorgio e arrivare sino a Forte Belvere. Sarà un vero e proprio mezzo pubblico, anche se il progetto della sua realizzazione e pure i costi e la gestione, ricadranno sulla Marzocco investment & development che fa capo alla famiglia Lowenstein, al magnate argentino Alfredo, che tre anni fa acquistò la caserma Vittorio Veneto per trasformarla in un resort di lusso.

Il progetto dell’hotel è stato consegnato in Palazzo Vecchio il 3 agosto e nei mesi scorsi si sono intensificati gli incontri fra gli architetti della Marzocco e i tecnici della direzione Urbanistica del Comune. Comprensivo dell’ascensore a cremagliera con cabina che viaggia al suolo. Per i clienti dell’albergo sarà poi realizzato un ascensore che scende dalla fermata di Forte Belvedere direttamente all’interno del resort di Costa San Giorgio.

In piazza Pitti, uno degli immobili di proprietà dello Stato, a fianco del Rondò di Bacco, l’ala sinistra di Palazzo Pitti, dovrebbe essere trasformato in stazione di partenza, con punto ristoro: c’è dunque la necessità che la struttura venga messa a disposizione da parte del Demanio. Nei mesi scorsi anche il soprintendente Andrea Pessina e il direttore degli Uffizi Eike Schmidt si erano manifestati possibilisti, perché la valorizzazione del Forte Belvedere sta a cuore a tutti. Compresa l’amministrazione comunale che ne potenzierà lo sfruttamento fra mostre, cinema e altri eventi già dai prossimi mesi.

Altro elemento critico, la gestione dell’impianto: si sta lavorando alla formula. Perché l’utilizzo dovrà essere completamente pubblico, ma i costi totalmente a carico del privato.