Firenze, 18 gennaio 2020 - Il dolore e il silenzio: la città di Firenze ha dato l'ultimo saluto a Niccolò Bizzarri, 21 anni, lo studente universitario disabile caduto su una buca con la sua carrozzina e morto alcune ore dopo. I funerali sono stati officiati nella basilica della Santissima Annunziata. Una vicenda, quella della morte del giovane, che ha lasciato sotto choc Firenze e che ripropone il tema della sicurezza in strada.

Tanti amici, tanti compagni di corso, tanta gente comune in chiesa. Erano presenti, tra gli altri, il sindaco di Firenze Dario Nardella e il rettore Luigi Dei. La basilica non è bastata a contenere tutti e diverse persone hanno seguito la cerimonia dall'esterno. All'uscita, dopo il funerale, gli amici e la famiglia hanno distribuito un cartoncino con la foto del giovane e una poesia che scrisse Niccolò.

La chiesa gremita per Niccolò Bizzarri

"Guardando la tua vita è lo stupore che domina - dice il sacerdote, don Elia Carrai nell'omelia - perché hai sperimentato una letizia più grande delle fatiche quotidiane. 'Ad ogni passo il cuore mi ride' hai scritto in versi".

La folla per Niccolò

E ancora: "La tua presenza tra noi non è venuta meno, ma è ora definitivamente ancorata alla radice di ogni cosa per la vita eterna. Ci hai resi tutti più attivi e attenti. Ci hai dimostrato che la vita è vocazione. Il nostro silenzio è  di chi rimane stupito guardando la tua vita". 

Un momento dei funerali

"La gratitudine è per il sacrificio che ti è stato chiesto tu ci mostri la grandezza della libertà di uomini. La tua è una storia non destinata a finire, grazie a una moltitudine sempre più grande di amici", è un altro passo dell'omelia. Poi, il sacerdote rivolto ai genitori Angelo e Carolina dice: "Non bisogna soccombere al dolore, la gratitudine che proviamo per il il tuo esempio di vita ci aiuterà a non soccombere".

All'inizio della celebrazione è stato letto un messaggio dell'arcivescovo di Salerno, monsignor Andrea Bellandi, legato alla famiglia di Niccolò, che ha voluto così testimoniare la sua vicinanza ai genitori. 

Durante la Messa è stato reso noto anche un messaggio dell'arcivescovo di Firenze, cardinal Betori. "Come pastore della chiesa fiorentina sono vicino al dolore dei genitori, della famiglia e degli amici", scrive il cardinale che ha parlato di "profonda gratitudine per la vita appassionata di Niccolò, in molti campi tra cui quello dell'mpegno della rappresentanza studentesca. In lui non ha prevalso il lamento per le difficoltà. Ha colto ogni sfida come possibilità e così ha accresciuto l'amicizia con Gesù". "Chiedo che questa testimoninza - ha concluso Betori - ci trovi pronti a seguire il suo esempio anche nella nostra vita cristiana"

Una folla composta e silenziosa ha accompagnato il feretro. Nei giorni scorsi c'erano stati diversi momenti dedicati al ricordo di Niccolò: in diversi avevano portato fiori e biglietti sul luogo della caduta, mentre in università era stato organizzato un momento musicale, con gli amici che hanno cantato una delle canzoni preferite del ragazzo.