Montespertoli, ragazzi si suicida
Montespertoli, ragazzi si suicida

Montespertoli (Firenze), 24 ottobre 2020 - Secondi. Poco più di un istante. Il tempo di voltare le spalle alla vita, di aprire la finestra della camera da letto, dove sogni e timori chissà quante volte le avevano affollato la testa, e di buttarsi nel vuoto. L’impatto con l’asfalto non le ha lasciato scampo: aveva solo 15 anni. La morte è arrivata svelta per quella ragazzina, nel pieno dell’adolescenza.

Anni fra ciò che vorresti e ciò che invece è. Anni complessi, dove i sorrisi spesso velano paure e incertezze. Che cosa ha convinto una giovanissima a scegliere la morte? Tutto è accaduto fra le 17 e le 18, quando il buio ha messo fine a un pomeriggio grigio, di nuvole e pioggia, sottile, uggiosa. Un tormento. Nella casa della giovane, la quotidianità, a quanto appreso, scorreva normale. Un giorno come un altro, verrebbe da dire.
 

Secondo quanto ricostruito dai carabinieri, chiamati a intervenire, nell’abitazione c’erano mamma e figlia. Con loro, anche la sorella della ragazza. Scoppia un diverbio, pane quotidiano pressoché in ogni famiglia: confronti a volte più vivaci, altre appena accennati. Sembra che a tormentare la serenità della giovane ci fossero questioni legate alla scuola. Forse non era più convinta del suo percorso.

Fatto sta che poco prima di buttarsi dalla finestra aveva avuto un battibecco – stando almeno alla prima ricostruzione degli investigatori – con la mamma. Un diverbio dopo il quale, in maniera repentina, ha preso la porta di camera, ha aperto la finestra e si è gettata di sotto, dal terzo piano, senza che nessuno potesse fermarla. E lasciando increduli, stravolti, annientati al dolore.
La corsa per le scale, la chiamata al 118, la richiesta di soccorso, senza fiato. Sul posto, nel cortile della palazzina dalla facciata color ocra, sono accorsi ambulanza e automedica: disperati i tentativi messi in atto per salvare la vita alla 15enne. Sono andati avanti a lungo, ma alla fine si sono rivelati drammaticamente vani. La salma è stata trasferita all’istituto di medicina legale.

I carabinieri hanno ascoltato a lungo la famiglia per cercare di ricostruire i momenti precedenti la tragedia, le abitudini della giovane. Per cercare di chiarire la dinamica di una tragedia con la quale è difficile fare i conti. «Sono qui a pensare – commenta il sindaco Alessio Mugnaini, accorso sul luogo della vicenda –. L’unica cosa che possiamo fare come comunità è stringersi alla famiglia. E fare uno sforzo per intercettare queste fragilità. In un anno e mezzo tre giovani si sono tolti la vita: oltre a questa ragazza, due trentenni nell’agosto 2019 e nella primavera di questo anno. Sono convinto che compito di tutti sia essere sentinelle".