Filippo Gabriele, morto a 33 anni in un incidente. Durante il Covid salvò una famiglia da un incendio

Il giovane è andato a sbattere con la sua macchina contro un guardrail mentre era in Trentino Il ricordo della comunità e il dolore del sindaco

Filippo Gabriele
Filippo Gabriele

Impruneta (Firenze), 10 febbraio 2024 – “Vivi solo una volta, ma se lo fai bene, una è sufficiente". Filippo Gabriele si presentava così sulla sua pagina Facebook. Ieri mattina Impruneta si è svegliata nel peggiore dei modi, con la notizia della morte di uno dei suoi ragazzi, ucciso in un incidente sulla MeBo, la superstrada che unisce Merano e Bolzano. Erano circa le 5,15 di ieri mattina. Filippo, 33 anni, viaggiava da solo quando all’altezza dell’uscita Lana Postal la sua auto (per motivi che i carabinieri cercheranno di chiarire) si è schiantata contro il guardrail. Nessuna speranza per il giovane uomo, nonostante l’intervento dei vigili del fuoco e del 118.

"Pippo" conosceva bene quei luoghi: aveva lavorato a San Candido nel periodo della pandemia. Per anni è stato un barman, anche molto apprezzato. Ha viaggiato tanto per lavoro, da Fuerte Ventura a Ibiza, da Amsterdam alle Dolomiti. "Era bravo, generoso, un passo avanti – ricorda Bobo Francioni, titolare del Bobo CheckPoint -. L’ho conosciuto giovanissimo ed ha lavorato con me per tanto tempo, insegnando anche ad altri ragazzi questo mestiere. Gli ho voluto bene, eravamo tanto legati". E lo ricorda mostrando un video in cui Pippo era a lavoro con i suoi cocktail e dove si "sfidano" giocando a colpi di spada laser stile Star Wars. "Durante un ritrovo tra ex colleghi – ricorda Francioni – ci aveva raccontato di quando aveva salvato delle vite umane: ne era giustamente orgoglioso".

Era successo proprio sulle Dolomiti, durante il lockdown: con grande coraggio, aveva aiutato una famiglia di 4 persone, tra cui due bambini piccoli, ad uscire dalle fiamme che stavano distruggendo la loro casa. Filippo lascia nello sgomento tutta la comunità di Impruneta, nella quale era molto attivo anche nel suo rione Sante Marie. "Un ragazzo dal cuore gentile, trasparente, sempre disponibile. Ma certo non le mandava a dire, nemmeno al primo cittadino – lo ricorda commosso l’ex sindaco Alessio Calamandrei, che Filippo chiamava "Sindi" -. La conoscenza, il confronto, le relazioni sono state il suo punto di forza. Da oggi Impruneta ha un angelo in più che veglia sulla comunità". Anche il sindaco Riccardo Lazzerini lo ricorda con emozione e si stringe alla sua famiglia, al padre (medico di famiglia del paese), alla mamma, al fratello gemello e alla sorella. "Una grave perdita per tutta la nostra comunità" dice.

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