Fulvia Visconti Ferragamo
Fulvia Visconti Ferragamo

Firenze, 26 aprile 2018 - Era venuta per l’ultima volta a Firenze, la sua amatissima Firenze, a metà febbraio scorso per l’addio al caro Settimio Cosci, il mitico portiere di Palazzo Feroni Spini. Poi le stanze splendide del palazzo medievale sede della Salvatore Ferragamo SpA non hanno più accolto il suo sorriso e la sua vena creativa. Da ieri Fulvia Visconti Ferragamo non c’è più, si è spenta ieri per un male incurabile e fulmineo che l’ha sottratta all’amore di tutta la sua famiglia, del marito, l’avvocato Giuseppe Visconti, dei figli Ginevra, Consolata, Angelica ed Emanuele, dei loro consorti e figli, di mamma Wanda e dei fratelli Giovanna, Ferruccio, Leonardo e Massimo.

Avrebbe compiuto 68 anni nel luglio prossimo Fulvia che per tutta la vita dopo il matrimonio si è divisa tra Milano, dove viveva nel centro storico in una casa bellissima che profumava della sua personalità e del suo gusto, e Firenze dove, come consigliere di amministrazione della Salvatore Ferragamo SpA, seguiva tutta l’attività del gruppo di famiglia presieduto dal fratello Ferruccio Ferragamo a Palazzo Feroni Spini. Ma spesso saliva al Palagio a trovare mamma Wanda che ora, dopo la scomparsa di Fiamma di Sangiuliano Ferragamo nel 1998, piange con dolore profondo questa altra figlia adorata. E’ toccato ieri a Ferruccio e a Giovanna portarle una notizia che non avrebbero voluto mai darle. Oggi a Milano si terranno i funerali in forma privata, poi due trigesimi a Milano e a Firenze.

Aveva studiato a Firenze, Fulvia, e degli anni della gioventù aveva conservato l’affetto di tante amiche che oggi la piangono. Quando Salvatore Ferragamo morì nel 1960, Fulvia aveva solo dieci anni. Insieme alla mamma e ai fratelli e alle sorelle ha amato la sua famiglia sopra ogni cosa. Era una donna di fede profonda, il suo è stato un matrimonio d’amore, cementato dalla nascita di quattro figli, poi dei nipoti, da passioni comuni come la cultura, la natura e la campagna: parlava sempre del suo riso nelle proprietà del Vercellese e ora della bella proprietà in Maremma, La Trappola, acquistata da pochi anni.

In azienda ricopriva un ruolo bellissimo e di grande responsabilità come direttore creativo di tutte le collezioni di accessori in seta da uomo e da donna, dunque foulard e cravatte che fanno tanta parte del business internazionale della maison che solo venerdì scorso durante il Cda ha rieletto suo fratello Ferruccio come presidente e amministratore delegato e nominato all’unanimità come vicepresidente James Ferragamo. Ricorderemo il suo dolce sorriso e la sua intelligenza, il suo tocco geniale nell’accostare i colori e nel creare fiori e animali da fiaba nei foulard che oggi tutti chiameremo solo “Fulvia“.