Deserto il centro di Firenze
Deserto il centro di Firenze

Firenze, 23 maggio 2020 - Dopo la prima settimana dalla fine del lockdown, Firenze torna alla sua 'vita pre-Covid' a due velocità diverse: se le aree semicentrali e periferiche stanno ritornando, pur gradualmente, alla normalità - a parte le code fuori dai negozi per il distanziamento -, l'area del centro storico, quella dentro la cerchia dei viali che coincide con la Ztl, dove peraltro i fiorentini residenti sono pochi, progressivamente calati nel tempo, risulta ancor molto meno popolata per la netta assenza di turisti. Inoltre la manca anche la quota di coloro che lavorano nel terziario e adesso sono a casa in smart working.

Di questo 'deserto' risentono le attività commerciali, che pagano lo scotto di aver calibrato negli ultimi anni offerta e investimenti più su una clientela di passaggio che non stanziale. Secondo quanto rilevato dal Comune, nella prima settimana di riaperture il volume del traffico veicolare in città è rialzato di poco, dal 60% del livello pre-Covid al 70%.

Il servizio di trasporto pubblico locale, con bus urbani e tramvia, è intorno ai tre quarti dell'operatività normale, senza problemi di affollamento registrati finora: mancano, appunto, turisti, studenti e la quota significativa di lavoratori che operano in smart working. Nel centro l'assenza di turisti incide negativamente sugli affari del commercio, di servizi come taxi e Ncc che lamentano fortissimi cali dell'operatività, e dei pubblici esercizi. Affari a picco per alberghi e per i B&b.

«In particolare i ristoranti ripartiti sono molto pochi, e quei pochi sono deserti, i bar aperti sono un pò di più ma con pochi clienti», spiega Franco Marinoni, direttore di Confcommercio Toscana, osservando che se i ricavi crollano «i costi corrono, perché gli affitti sono sempre gli stessi», e quindi in questa fase «c'è bisogno di liquidità a fondo perduto» per sostenere le imprese di settore. In previsione della ripresa del turismo, tuttavia, si annunciano già le riaperture da giugno di alcuni alberghi di lusso. Significativo che in meno di 24 ore siano già state effettuate oltre 10.000 prenotazioni per l'ingresso gratuito ai monumenti del Duomo.