Riscaldamento (foto Businesspress)
Riscaldamento (foto Businesspress)

Firenze, 11 ottobre 2021 - Alzi la mano chi non gradirebbe i termosifoni accesi la mattina presto e la sera. Il brusco calo delle temperature, che tra l’altro ha provocato un’impennata dei classici malanni autunnali (febbre, mal di gola e raffreddore), si fa sentire anche in casa. Ma ancora non è proprio tempo di accendere gli impianti di riscaldamento.

Termosifoni, come fare la manutenzione prima dell'accensione

La normativa è molto chiara. Il comune di Firenze, in base all’area in cui si colloca, può attivare i riscaldamenti dal primo novembre al 15 aprile.

“Un’eventuale deroga avviene solo nel caso in cui facesse davvero molto, molto freddo”, spiegano da Palazzo Vecchio. E non è questo il caso. Se poi la colonnina di mercurio dovesse toccare minime record, allora è probabile che il sindaco Nardella faccia un’ordinanza in tal senso.

“Gli impianti termici possono essere attivati solo in presenza di situazioni climatiche che ne giustificano l’esercizio e, comunque, con una durata giornaliera di massimo 6 ore”, si legge sul sito di Palazzo Vecchio. Dal primo novembre, invece, la durata massima giornaliera di esercizio degli impianti termici è di 12 ore, distribuite in più fasce orarie nell'arco della giornata dalle 5 alle 23.