
Ex Gkn, nuovo scontro operai-azienda. Il liquidatore: "Sito da sequestrare"
di Barbara Berti
E mentre si fa sempre più accorato l’appello a commissariare la fabbrica, ecco che il liquidatore attacca: "Sequestrare il sito". La vertenza ex Gkn di Campi Bisenzio, oggi Qf in linquidazione (di proprietatà dell’imprenditore Francesco Borgomeo), diventa ogni giorno più tesa. A quasi tre anni dalla chiusura – era il 9 luglio 2021 – i 140 dipendenti rimasti continuano il presidio permanente della fabbrica e da un paio di settimane si sono accampati in piazza Indipendenza, a Firenze, da dove non hanno intenzione di andar via finché le loro rivendicazioni non saranno ascoltate. E tra queste c’è, appunto il commissariamento dell’azienda da parte del governo con una misura straordinaria, il pagamento degli stipendi che non percepiscono da gennaio e l’approvazione della legge regionale sui consorzi di sviluppo industriale che, secondo il Collettivo di Fabbrica, favorirebbe la reindustrializzazione del sito.
Tre istanze che hanno portato tre operai a fare lo sciopero della fame per 13 giorni, digiuno interrotto domenica scorso dopo che è partito l’iter nella Seconda Commissione del Consiglio regionale per la legge regionale sui consorzi. "A breve sono previsti nuovi confronti con tutti i capigruppo e noi continueremo a fare la nostra parte per trovare la strada migliore in grado di tutelare occupazione e salari di tutte le lavoratrici e tutti i lavoratori" ha dichiarato il presidente del Consiglio regionale toscano, Antonio Mazzeo. Al fianco delle tute blu anche il governatore Eugenio Giani che nei giorni scorsi, con una lettera, aveva chiesto al governo Meloni il commissariamento della Qf. "È importante seguire il destino dei 142 operai ex Gkn, e per fare questo il commissariamento di Qf è l’elemento fondamentale su cui i lavoratori troveranno al loro fianco la Regione" ha ribadito ieri Giani. In merito alla proposta di legge regionale sui consorzi, il presidente ha osservato che un simile provvedimento "deve essere nazionale, non è che io possa andare in deroga con la legge regionale alle leggi nazionali: se si fa un ente pubblico, come è stato presentato in quella proposta di legge, è evidente che poi bisogna fare i concorsi, non posso prendere direttamente gli operai della Gkn, a quel punto si entra in una situazione in cui fai un ente con cui rischi di non risolvere il problema perché non li puoi assumere con contratto diretto. È un tema che svilupperemo, su cui ci confronteremo".
Se il futuro è tutto ancora da scrivere, nel presente c’è il liquidatore Gianluca Franchi che chiede la messa in sicurezza e il sequestro del sito. "Sono tre anni che la fabbrica è occupata ed è nella totale ed esclusiva disponibilità del movimento Insorgiamo. E sono tre anni che segnaliamo la totale assenza di controlli nel sito, nel quale si somministrano cibi e bevande senza alcuna autorizzazione. Dopo aver fatto innumerevoli denunce, vediamo che la situazione precipita ogni giorno di più" ha fatto sapere Franchi sostenendo che "i nostri operatori con i droni hanno fotografato la presenza di diversi topi intorno alla zona bar e nelle montagne di rifiuti presenti nel sito". Quindi Franchi ha invitato la Regione a fare la sua parte: "Se non vuole tutelare l’azienda e i lavoratori, faccia il suo mestiere e si preoccupi della salute dei cittadini intorno ad una fabbrica che è diventata una bomba sanitaria".