Ex Gkn, acque agitate. Niente cassa integrazione: "Operai abbandonati". L’idea di un consorzio

Il sottosegretario al Lavoro Durigon: "Fabbrica occupata, cigs impossibile". Fossi: "La risposta del governo sulla vertenza è mortificante per le istituzioni". Il Collettivo rilancia la mobilitazione con il festival letterario della Working Class.

Ex Gkn, acque agitate. Niente cassa integrazione: "Operai abbandonati". L’idea di un consorzio

Ex Gkn, acque agitate. Niente cassa integrazione: "Operai abbandonati". L’idea di un consorzio

Stabilimento occupato, reindustrializzazione lontana, con l’azienda che "in qualche modo non ne fa richiesta e che, anzi, pone come condizione la venuta meno dell’occupazione". Niente cassa integrazione quindi. Questa, a mille e un giorno di assemblea permanente dei lavoratori ex Gkn, la risposta in commissione alla Camera del sottosegretario al lavoro, Claudio Durigon, ad un’interrogazione di Emiliano Fossi. "La risposta del governo Meloni sulla vertenza ex Gkn, soprattutto dopo gli impegni presi in Parlamento, con l’approvazione dell’ordine del giorno al decreto Lavoro, è francamente inaccettabile e mortificante per le istituzioni", replica il segretario Dem e deputato. "Non solo il sottosegretario ha ammesso di non poter fare praticamente niente per salvaguardare i lavoratori, ma ha cercato di addossare tutta la responsabilità agli stessi operai, accusandoli di aver ‘occupato’ gli spazi della fabbrica". Una fabbrica rimasta ora anche al buio, dopo che qualcuno nei giorni scorsi ha staccato, si presume in modo doloso, la corrente.

E mentre il sindaco di Campi Bisenzio Andrea Tagliaferri si dice "preoccupato per il futuro dello stabilimento e per i lavoratori che non stanno percependo lo stipendio ormai da mesi", il Collettivo di fabbrica rilancia la mobilitazione con il festival letterario della Working Class, un corteo ed una proposta di legge per la creazione di consorzi regionali pubblici alla Regione.

"Il governo dice che non può fare niente", ha sottolineato, annunciando le novità, Luca Salvetti, della Rsu, secondo il quale però "non è così" perché gli operai hanno dimostrato di poter fare tanto, hanno presentato un piano industriale e ora un festival internazionale, ma un governo può fare tutto sulla nostra vicenda. Evidentemente non vuole utilizzare gli strumenti".

"Per questo – ha sottolineato – presentiamo una legge regionale: non perché pensiamo che la Regione sia l’unica con gli strumenti per fare il consorzio, ma perché, rispetto a tutti i soggetti istituzionali in campo, è quella che, almeno in termini di volontà, ha sposato il tema della reindustrializzazione dal basso". "Chiediamo a qualsiasi consigliere regionale di riprendere la legge e metterla in discussione urgentemente, perché gli strumenti pubblici ci sono, altrimenti – ha aggiunto – proporremo di trasformarla in legge di iniziativa popolare. E a maggio chiediamo a tutti di tenersi liberi per una mobilitazione a favore dell’intervento pubblico". L’obiettivo della proposta di legge per la creazione di consorzi regionali pubblici, attraverso i quali Comuni, Regione, università, privati, cooperative, centri di ricerca possono intervenire sulle aree industriali, è "creare nella ex Gkn un condominio industriale per un polo delle energie rinnovabili e della mobilità sostenibile". Per quanto riguarda il festival della letteratura, organizzato dal Collettivo di fabbrica, insieme a Soms Insorgiamo e Edizioni Alegre e in collaborazione con Arci Firenze, che si apre oggi e fino a domenica 7, è stato realizzato grazie a 13mila euro arrivati da 400 donatori.

mo. pi.

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