Elodie strega il Mandela. Tra show, polemica e talento

In migliaia per il live della cantante che saluta Firenze e incanta tutti "Il corpo non deve suscitare scandalo: il mio manifesto di donna libera".

Elodie strega il Mandela. Tra show, polemica e talento

Elodie strega il Mandela. Tra show, polemica e talento

Un vero e proprio show di Elodie, alla quale riesce a rubare la scena solo il grande Renato Zero. Entrato a metà concerto sulle note di “Nei giardini che nessuno sa” ha mandato in delirio il Mandela Forum, poi prima di andare via ha battezzato la cantante romana: "Sono contento di aver avuto una piccola parte in questa meravigliosa cantante". Poche semplici parole che, dette da lui, fanno commuovere Elodie e spengono le polemiche sul suo corpo. Quello che “non dovrebbe suscitare scandalo, è il mio manifesto di donna libera", eppure puntualmente lo fa. Il condizionale lo aveva usato la stessa Elodie a settembre scorso, all’uscita dell’ultimo singolo, ma non era servito a far tacere i commenti bigotti, sentenziati con il dito puntato, pronti a indicare una coscia scoperta o un seno che fa capolino. La cantante romana, che si diverte - lo ha ammesso - a infastidire, non lascia solo intravedere il suo corpo, lo mette fieramente in mostra. Dopo le critiche piovutele addosso per i suoi outfit provocanti nei concerti di Milano e Roma, anche la tappa fiorentina è stata sensuale. Tutine, vestiti corti e spacchi vertiginosi. Elodie canta, balla, sfila, si esibisce nella pole dance. Senza dimenticare il suo impegno sociale che porta sul palco con enormi scritte sullo schermo, sui temi come la dispersione scolastica, l’immigrazione e la lotta all’HIV. Il totale della vendita della t-shirt (RED) LIGHT andrà all’associazione.

Inatteso l’omaggio a Raffaella Carrà, icona della libertà quando i tempi erano meno maturi, con “A far l’amore comincia tu”. Il tutto in perfetta coerenza con la sua ultima fatica discografica che è il cuore dello spettacolo: “Red Light“, primo club tape italiano, la cui copertina porta la firma di un grande creatore di donne sexy e combattive come Milo Manara, che al suo interno raccoglie brani-manifesto. Insomma, le polemiche alla cantante romana non sembrano importare. Alle ultime aveva risposto, citando la Pausini, con un lapidario e non troppo ironico "La tengo como todas". Dopodiché ieri sera è tornata sul palco fiera come al solito. Lei si piace così. Al di là della vanità c’è anche l’orgoglio di chi è riuscita a portare il suo passato da cubista, su palchi importanti, di fronte a migliaia di persone. In quegli anni ha dovuto difendersi da ben altri sguardi e molestie, cosa saranno le malelingue in confronto?

Teresa Scarcella

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