Edilizia, una legge per l’accesso: "Troppo facile aprire un’azienda"

Cna Costruzioni chiede una norma per la qualificazione delle imprese: "Ora basta un’iscrizione in Camera di commercio"

Edilizia, una legge per l’accesso: "Troppo facile aprire un’azienda"

Edilizia, una legge per l’accesso: "Troppo facile aprire un’azienda"

"È di vitale importanza una legge che disciplini l’accesso alla professione. Non è accettabile poter aprire un’azienda edile con una semplice iscrizione in Camera di Commercio. Serve una norma per la qualificazione delle imprese". A dirlo Pino Comanzo e Giuseppe Gennaro, presidenti di Cna Costruzioni, rispettivamente per la Toscana e per Firenze.

Secondo i due esponenti della Confederazione nazionale dell’artigianato "parimenti necessari sono il rispetto e l’applicazione rigorosa dei contratti di lavoro, il contrasto alla pratica del massimo ribasso, la formazione effettiva ed efficace per tutti i soggetti che operano nel cantiere. Abbiamo sempre sostenuto – specificano – che chi si aggiudica un appalto debba possedere al proprio interno le adeguate competenze per realizzare i lavori e siamo sempre stati contrari all’introduzione del subappalto a ’cascata’".

Comanzo e Gennaro sollecitano anche un maggior numero di ispettori, chiedendo però che "i controlli siano mirati, efficaci e concentrati sugli aspetti sostanziali e non formali. Prima di pensare a nuove leggi e organismi sarebbe opportuno valutare e misurare gli elementi positivi e quelli che invece non hanno funzionato della riforma che, nel 2015, ha portato alla nascita dell’Ispettorato nazionale del lavoro. Continuiamo a credere che i controlli dal vivo e le ispezioni sul campo offrano garanzie superiori alle verifiche di carta, di nome e di fatto".

La Cna si è espressa anche sulle varie proposte avanzate a seguito della tragedia di via Mariti come la parificazione tra appalti pubblici e privati. "Le regole del cantiere sulla sicurezza sono già universali – hanno detto – senza distinzione alcuna tra committente pubblico e privato. Abbiamo invece dubbi sull’efficacia della patente a punti come strumento in grado di favorire le imprese più virtuose, visto che potrebbe penalizzarle per eventi di cui non sono responsabili. Anche la Soa non è una soluzione, perché è una certificazione cartacea da parte di terzi dei lavori già realizzati da un’azienda. Per la qualificazione delle imprese il primo e fondamentale passo è una legge sull’accesso alla professione".

Intanto, il presidente della Cna Toscana, Luca Tonini, e quello della Cna fiorentina, Giacomo Cioni, hanno risposto al sindaco di Firenze Dario Nardella che ha accusato le associazioni datoriali di essere state in silenzio di fronte a quanto avvenuto.

"Abbiamo espresso il nostro cordoglio alle famiglie colpite dal terribile incidente di via Mariti a Firenze subito dopo l’evento – hanno detto –. Successivamente abbiamo chiamato i segretari toscani dei principali sindacati mostrando loro tutta la nostra solidarietà. Da sempre Cna è attenta a queste tematiche e, anche in questi giorni, ha sollecitato il Governo a iniziare a lavorare su una legge che disciplini l’accesso alla professione nell’edilizia".

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