BAGNO A RIPOLI
Cronaca

Disconnessi e contenti: "Qui smartphone vietati"

L’esperimento del Comune di Bagno a Ripoli ai giardini ‘I Ponti’ con i ragazzi "Ammesse solo vecchie macchine fotografiche: così ci riprendiamo la vita" .

Disconnessi e contenti: "Qui smartphone vietati"
Disconnessi e contenti: "Qui smartphone vietati"

di Manuela Plastina

In una società in cui il cellulare è diventato un prolungamento del proprio braccio, tenuto sempre in mano anche dai più piccoli, la sfida lanciata dal Comune di Bagno a Ripoli sa di scommessa: riusciranno grandi e piccoli a dialogare, divertirsi e giocare senza utilizzare i device tecnologici? Non per tanto tempo, ma almeno per un pomeriggio. In tanti ieri hanno accettato la sfida rinunciando almeno per mezza giornata a restare connessi col mondo digitale per dedicarsi a una connessione fatta di sguardi, parole e emozioni reali, non rappresentate con un emoticon. ‘Connessioni in gioco’ fa parte di un progetto più vasto, pensato e organizzato da un volenteroso gruppo di genitori di studenti dei due istituti comprensivi di Bagno a Ripoli: con docenti, istituzioni scolastiche e amministrazione, hanno avviato ‘Custodi digitali Toscana’ con iniziative pubbliche durante l’anno per prevenire ed educare i propri figli, ma anche gli adulti, al benessere digitale contro la dipendenza da dispositivi digitali. Per questa giornata all’aria aperta, complice anche il bel tempo, in tanti hanno accolto l’invito a presentarsi ai giardini I Ponti all’insegna dello ’smartphone free’. La prima prova richiesta è stata forse la più complessa: accolti dal coordinamento di Cemea Toscana e dei bibliotecari comunali, i partecipanti sono stati invitati a inserire i propri cellulari, tablet, cuffiette, lettori digitali all’interno di buste, per poi riprenderli solo a fine serata.

Chi ha accolto la sfida, ha ricevuto un adesivo ‘Disconess* felice’ per poi entrare nell’area ‘screen free’. Unica eccezione: la possibilità di portare con sé una macchina fotografica in vecchio stile con cui immortalare se stessi e gli altri alle prese con la vita reale, non mediata dal web. Poi i partecipanti sono stati coinvolti in letture ad alta voce, sfide di abilità, canti, costruzioni di giochi, attività manuali e creative col legno o con materiali di recupero e anche storie recitate. Il tempo è passato velocemente e qualcuno ha rischiato anche di dimenticarsi di riattivare il proprio cellulare. Oggi ‘Connessioni digitali’ si trasferirà al teatro comunale di Antella con l’attore Davide Dolores e lo spettacolo ‘Nel nome del Dio Web’, scritto da Matthias Martelli e dedicato al tema dell’iper-connessione. Ma non ci sono più posti: le prenotazioni sono andate esaurite in poche ore, segno che c’è voglia di teatro e di vita reale.

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