Denis Verdini torna in carcere, il tribunale revoca i domiciliari

All’ex braccio destro di Berlusconi contestate tre evasioni dagli arresti domiciliari

Denis Verdini

Denis Verdini

Firenze, 27 febbraio 2024 – Il tribunale di sorveglianza di Firenze ha revocato la detenzione domiciliare a Denis Verdini.

Questa mattina, la polizia lo ha prelevato e condotto nel carcere di Sollicciano. Secondo quanto si apprende, Verdini deve scontare un cumulo di pene definitive fino al 2032.

Verdini, ex braccio destro di Silvio Berlusconi ed ex senatore di Ala, pagherebbe il conto per essere evaso dalla detenzione domiciliare di Pian dei Giullari, dove, dal gennaio 2021, sta scontando la condanna definitiva per bancarotta. Verdini sarebbe infatti andato a Roma per tre volte per cene con manager e politici.

Verdini è stato condannato in via definitiva per tre bancarotte: quella del Credito Cooperativo Fiorentino, di cui è stato presidente per vent'anni, della impresa edile Arnone, legata alla stessa banca, e della "Ste", editrice del Giornale della Toscana. Nei giorni scorsi, l'ex braccio destro di Berlusconi ha inoltre appreso di essere indagato anche per evasione.

Da diversi mesi, Verdini si trovava in detenzione domiciliare presso la sua residenza sulle colline fiorentine. Si era infatti costituito nel novembre del 2020 ma dopo pochi mesi, per problemi di salute e per il superamento dei 70 anni di età, gli erano stati concessi i domiciliari. Nei mesi, Verdini aveva ottenuto anche alcuni permessi come quello per recarsi dal dentista a Roma.

Verdini era autorizzato ad andare dal dentista a Roma. Tra ottobre 2021 e gennaio 2022 sarebbe però andato al ristorante con il figlio Tommaso e altre persone secondo quanto avrebbe accertato la Guardia di Finanza che stava indagando, coordinata dalla procura di Roma, sulle commesse in Anas. Dopo l'arresto di Tommaso Verdini, nel dicembre scorso, il Tribunale di sorveglianza aveva aperto un procedimento e il 22 febbraio si è celebrata l'udienza. La procura generale aveva chiesto la revoca dei domiciliari per l'ex senatore. In aula Verdini, assistito dall'avvocato Marco Rocchi, si è difeso spiegando che riteneva di poter partecipare alle cene, essendo stato autorizzato ad andare dal dentista a Roma e a fermarmi a casa di mio figlio.

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