Del Re lancia la lista progressista. In campo il nipote di don Cuba e il figlio del partigiano Agresti

Presentati, in piazza Valdelsa, i 36 nomi che correranno per un posto in Consiglio comunale. Tra i nomi anche l’ex assessore Pd, Alessandro Martini ed Elenza Zazzeri tutrice di due minori del Forteto.

Del Re lancia la lista progressista. In campo il nipote di don Cuba e il figlio del partigiano Agresti

Del Re lancia la lista progressista. In campo il nipote di don Cuba e il figlio del partigiano Agresti

FIRENZE

Tra loro c’è l’avvocatessa Elena Zazzeri che è stata tutrice di due minori del Forteto e già presidente della Camera Minorile di Firenze. Ma anche Duccio Becheroni, nipote di Don Cuba (prete delle periferie fiorentine e dei carcerati), e Loris Agresti, figlio dell’ultimo partigiano fiorentino. Sono alcuni delle 18 donne e 18 uomini in corsa per il prossimo Consiglio comunale, a cui si sommano i componenti delle altre 5 liste per i Consigli di Quartiere. Più di cento i cittadini che ’Firenze democratica’ ha deciso di candidare "per fare la differenza e per una città davvero pubblica", spiega la leader e aspirante sindaco Cecilia Del Re. Tra loro anche il medico dello sport Gualtiero Monici, insignito del Fiorino d’Oro per il suo impegno nei giorni terribili dell’emergenza Covid, e Sergio Casprini, presidente del comitato fiorentino per il Risorgimento, uno dei fondatori della Fierucola ed ex presidente di Mani Tese.

E poi docenti e ricercatori universitari, esponenti delle più attive associazioni cittadine nel campo della cultura, della disabilità, del commercio (con i consiglieri uscenti Stefano Di Puccio, candidato alla presidenza del Quartiere 1, e Massimiliano Piccioli al Quartiere 4).

Capolista di Fd è la sua presidente, Gea Volpe, ingegnera ambientale, femminista e cooperante, che verrà affiancata da due volti noti della politica fiorentina: Alessandro Martini, ex assessore provinciale Pd e già direttore di Caritas Firenze ("Siamo fieramente repubblicani ma anche per la Del Re"), e Leonardo Calistri, agronomo, consigliere comunale uscente ed ex presidente della Commissione agricoltura. Persone con esperienza amministrativa consolidata e volti nuovi "pronti a impegnarsi in prima persona per costruire il futuro". Per la conferenza stampa di presentazione, il movimento creato dall’ex assessora all’Urbanistica defenestrata dal sindaco uscente Dario Nardella – che però non si è espressa su un eventuale ballottaggio, sul suo possibile peso poilitico e sul mancato accordo tra Pd e M5S – ha scelto un luogo simbolo: piazza Valdelsa, a Novoli, "teatro di una riqualificazione dal basso, che ho promosso quando ero assessora. Siamo riusciti a coinvolgere attivamente la comunità e trasformare un non luogo in un caleidoscopio di colori, funzionali a renderlo vivo e vissuto. Sono i colori che danno energia alle città e la lista di Firenze Democratica vuole essere anche questo, un mix di partecipazione, visione e competenze nuove e fresche per la città pubblica".

Del Re ha comunque voluto sottolineare che la sua lista ha un’anima progressista e una cattolico-riformista, ma è anche un esempio di campo largo. "Ha valori ben radicati nel campo del

centrosinistra, ma ha una pulsione all’innovazione, alla ricerca, alla sostenibilità che la rendono capace di elaborare progetti di sviluppo con una visione metropolitana ed europea. Tra noi ci sono persone che fanno della politica una passione, non certo un lavoro. Persone senza padrini politici che si sono riconosciute nel progetto di Firenze Democratica".

Antonio Passanese

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