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25 mar 2020
25 mar 2020

Coronavirus. Prime comunioni e cresime rinviate all'autunno

Lo ha deciso la Conferenza episcopale della Toscana (Cet) che, per la prima volta, ha svolto i suoi lavori in video conferenza

25 mar 2020
Le mani di un vescovo durante la Comunione. Una vicenda, raccontata al Sinodo e davanti al Papa durante il dibattito generale che si è soffermato su una delle questioni più discusse, quella della comunione ai divorziati risposati, ha commosso molti dei partecipanti all'assemblea in Vaticano. Un padre sinodale ha raccontato di un bambino che faceva la prima comunione nella sua diocesi e i cui genitori erano entrambi divorziati e risposati e non potevano prendere l'eucaristia. Il bambino allora, nel ricevere l'ostia, ne ha staccato due pezzetti e li ha dati ai suoi genitori.                        ANSA/ Stefano Sacchettoni
Comunione
Le mani di un vescovo durante la Comunione. Una vicenda, raccontata al Sinodo e davanti al Papa durante il dibattito generale che si è soffermato su una delle questioni più discusse, quella della comunione ai divorziati risposati, ha commosso molti dei partecipanti all'assemblea in Vaticano. Un padre sinodale ha raccontato di un bambino che faceva la prima comunione nella sua diocesi e i cui genitori erano entrambi divorziati e risposati e non potevano prendere l'eucaristia. Il bambino allora, nel ricevere l'ostia, ne ha staccato due pezzetti e li ha dati ai suoi genitori.                        ANSA/ Stefano Sacchettoni
Comunione

Firenze, 25 marzo 2020 - La celebrazione delle Prime Comunioni e delle Cresime , previste generalmente nelle parrocchie nel periodo di maggio e giugno, "viene rinviata all'autunno , per consentire la giusta preparazione di bambini e ragazzi".

Lo ha deciso la Conferenza episcopale della Toscana (Cet) che, per la prima volta, ha svolto i suoi lavori in video conferenza, per limitare gli spostamenti e contribuire al contenimento del contagio. "Per quanto riguarda le celebrazioni dei Sacramenti dell'Iniziazione Cristiana dei fanciulli (Prime Comunioni e Cresime), considerato il fatto che generalmente comportano considerevoli afflussi di persone e soprattutto che i limiti posti alle attività parrocchiali in questo tempo non stanno consentendo un'adeguata preparazione dei ragazzi", i vescovi toscani hanno stabilito che vengano "rinviate alla ripresa dell'anno pastorale".

"Ugualmente è stato deciso che ogni manifestazione esterna di pietà popolare solite compiersi durante la settimana santa, siano soppresse o rinviate - continua la nota della Cet - La celebrazione di Matrimoni, Battesimi e Funerali resta sospesa fino a quando non rientreranno le disposizioni governative a riguardo delle 'cerimonie religiose e civili' in quanto comportano il convenire di più persone".

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