Coronavirus
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Firenze, 4 luglio 2020 - L’incremento di casi positivi di coronavirus, se pur non significativo, in Toscana ha fatto crescere l’indice di contagio Rt a 0,99, al limite della soglia di rischio che l’epidemia ricominci a crescere, quando il tasso di riproduzione supera 1. L’aumento di un terzo del numero dei casi, da 25 settimanali (tra il 15 e il 21 giugno) a 36 (tra il 22 e il 28 giugno), ha spedito la nostra regione nel limbo del rischio moderato, mentre era sempre rimasta tra quelle a basso rischio nel monitoraggio settimanale effettuato da Istituto superiore di sanità e ministero della Salute, che controllano l’andamento della situazione epidemiologica nelle varie regioni italiane.

«Il sistema di rilevazione e classificazione, sui numeri bassi è suscettibile alle piccole variazioni: anche pochi numeri fanno innalzare il livello di allerta – spiega il coordinatore dell’Osservatorio epidemiologico dell’Agenzia regionale di sanità, Fabio Voller – E’ chiaro che, epidemiologicamente, 25 casi rispetto a 36, non hanno alcun significato".

Di nuovo, però, c’è un piccolo focolaio infettivo a Impruneta. I nove membri di due famiglie coabitanti in un appartamento di piccole dimensioni si sono contagiati fra loro e risultano tutti positivi al coronavirus. Dei nove, 7 sono nuovi casi (uno solo con sintomi leggeri), tra i quali quattro bambini (uno neonato) e gli altri tutti giovani adulti, emersi dopo il contagio di due persone (con sintomi lievi) dei due nuclei familiari. Il ‘cluster’ di Impruneta ha fatto lievitare a 9 il numero giornaliero dei nuovi positivi al virus in Toscana (gli altri due registrati uno a Livorno e uno a Grosseto). Il coronavirus potrebbe essere stato contratto da uno dei componenti delle famiglie durante una trasferta di lavoro fuori dalla Toscana, in Abruzzo o in Umbria. Il focolaio è stato scoperto grazie all’indagine epidemiologica scattata l’altro giorno, dopo la rilevata positività dei primi due, risalendo ai loro contatti stretti che sono stati tutti sottoposti a tampone. Ieri, in sei hanno dato la disponibilità a trasferirsi (in sicurezza, con il 118) in albergo sanitario. Mentre tre persone (mamma, babbo e una bambina di due anni) sono rimasti nell’appartamento.

Tramite il sindaco di Impruneta è stato attivato il servizio per il sociale del Comune per garantire l’approvvigionamento dei pasti, dei farmaci e di altre eventuali necessità. "Non dobbiamo abbassare la guardia – dice il primo cittadino, Alessio Calamandrei – Dobbiamo continuare a prendere tutte le precauzioni per non rischiare nuovi contagi. Quindi mascherina e pulizia delle mani rimangono un punto fermo di buon comportamento oltre al distanziamento sociale".
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