L'uso delle banconote in via di estinzione?
L'uso delle banconote in via di estinzione?

Firenze, 16 ottobre 2019 - Contante sì, contante no: ma davvero siamo pronti alla cosiddetta ‘smaterializzazione’ del denaro? Sarà semplice, in Toscana come in tutta Italia, passare all’uso generalizzato di bancomat e carte di credito? La nuova Manovra del Governo va in questa direzione, fra ipotesi di incentivi (come la lotteria degli scontrini riservata a chi paga con carta o bancomat) e tetti ai contanti (si ipotizza di scendere da 3.000 a 2.000 euro nel 2020 e 2021, quindi a 1.000 euro negli anni successivi). Ma cosa ne pensano i toscani? 

 

 

 

Vincenzo Donvito

A FAVORE

Donvito (Aduc): "Unico vero contrasto all'evasione e maggior sicurezza individuale" 

Fra i favorevoli all’ipotesi ecco Vincenzo Donvito (nella foto sopra), presidente dell’Aduc (Associazione diritti utenti e consumatori) che proprio a Firenze ha la sua sede nazionale. «Da anni ci battiamo perché si arrivi a limitare l’uso del contante – spiega – ritenendo che questa sia l’unica vera misura possibile per contrastare l’evasione e semplificare la vita ai cittadini. La norma va però applicata con attenzione, in modo da non penalizzare nessuno. Per esempio, invece della ‘lotteria degli scontrini’, lo Stato dovrebbe stanziare dei fondi per accollarsi le spese delle commissioni. È infatti giusto che le banche e coloro che emettono le carte chiedano un corrispettivo per il servizio fornito, ma questo costo non può ricadere sui cittadini".

"Il consumatore deve invece sapere che pagare in contanti o con carta ha lo stesso costo - conclude Donvito - Altri vantaggi della smaterializzazione? Una maggiore sicurezza per tutti, perché viaggiare con le banconote è più rischioso. Ovviamente bisogna conoscere le ‘regole base’ per utilizzare le carte e avere un minimo di formazione, ma credo che sia interesse delle stesse banche aiutare i consumatori in questo percorso".

 

CONTRARIO 

Il consigliere regionale della Lega Nord, Jacopo Alberti

Alberti (Lega):  "Riduzione della libertà e disagi per anziani e chi non usa le tecnologie" 

Nel gruppo dei contrari invece, c’è il consigliere regionale della Lega, Jacopo Alberti (nella foto). «Noi siamo per tutelare al massimo la libertà dei cittadini – spiega – e non crediamo assolutamente che l’illegalità si possa contrastare con obblighi di questo tipo. Costringere le persone a non usare i contanti, obbligandole a passare a bancomat e carte di credito non ha alcun senso: è un iter che aumenta le verifiche solo su chi è già iper-controllato. Le organizzazioni criminali e coloro che operano al di fuori della legge hanno modalità d’azione diverse, che certo non passano per un prelievo di poche migliaia di euro in banca. Sta allo Stato vigilare sull’illegalità, portare avanti le indagini e andare a colpire in modo mirato chi delinque, senza gravare inutilmente su tutti i cittadini che, invece, rispettano già le regole".

"Eliminare il contante creerà disagi notevoli soprattutto agli anziani e a tutte quelle persone che hanno meno dimestichezza con gli strumenti tecnologici e digitali - conclude Alberti - . Ma soprattutto è un’ingerenza dello Stato e una limitazione della libertà personale che non ha senso e che non inciderà minimamente nella lotta all’evasione fiscale».