Confronto tra candidati. Eike: "Se perdo resto". Sara: "Fai il pendolare?. Servono treni in orario"

Nell’Auditorium della Camera di Commercio la sfida tra i due aspiranti sindaci. Protagoniste del vis a vis sono state le rispettive claque, rumorose e ’calde’.

Confronto tra candidati. Eike: "Se perdo resto". Sara: "Fai il pendolare?. Servono treni in orario"

Confronto tra candidati. Eike: "Se perdo resto". Sara: "Fai il pendolare?. Servono treni in orario"

di Antonio Passanese

In caso di sconfitta al ballottaggio, Eike Schmidt resterà a Palazzo Vecchio come capo dell’opposizione. È quanto promette l’ex direttore degli Uffizi, attualmente in aspettativa dalla guida di Capodimonte, rispondendo alla domanda finale del dibattito fra candidati sindaci organizzato da Repubblica nell’Auditorium della Camera di Commercio. Schmidt avverte: "Mentre c’è incompatibilità fra direttore prima fascia di un museo e sindaco, e si capisce il motivo perché è un lavoro che richiede tanto impegno, da sindaco non si può fare un secondo lavoro, anche se forse si può fare una campagna elettorale, non c’è incompatibilità fra essere consigliere comunale e dirigente". Quindi, prosegue, "lo fanno tante persone, conto di portare avanti il nostro programma, la nostra visione di una città magnifica anche come capo dell’opposizione, non c’è dubbio".

E la sua competitor di centrosinistra, Sara Funaro, non si lascia sfuggire la battuta al veleno: "Mi fa piacere che oggi Schmidt ci dia una notizia, perché ricordo un’intervista in cui diceva che se perdeva, tornava a fare il direttore a Napoli. Avrà bisogno di un trasporto ferroviario che funzioni molto bene". L’assessora uscente al Welfare poi puntualizza: "Mi sono presa un impegno 10 anni fa e sono abituata a portarlo in fondo. Posso garantire, io rimarrò a farò il capo dell’opposizione".

Di certo, i veri protagonisti del vis a vis sono state le rispettive claque: rumorose, calde (a un certo punto sono perfino volate frasi e parole da fascia protetta), tanto che qualche spettatore, per evitare di assistere alla rissa verbale tra le due tifoserie, ha preferito lasciare la sala. Per quanto riguarda invece la vexata quaestio della multiutility, Schmidt dice che "quando un ente si impegna con una privatizzazione o la parziale privatizzazione a me scatta sempre un allarme. Tutti i servizi essenziali per i propri cittadini devono essere gestiti direttamente". Pronta la replica di Funaro: "E’ stata fortemente voluta dal Comune di Firenze e da tanti altri Comuni, è una sfida fondamentale che dà possibilità di avere tariffe abbassate e riqualificazione di tutte le infrastrutture, e bisogna andare avanti.

Per quanto riguarda le infrastrutture, infine, Schmidt ha definito "demente" il progetto di far passare la tramvia in viale dei Mille confermando la volontà di far passare i convogli sottoterra in alcuni tratti e rilanciando la connessione con i bus. Funaro, dal canto suo ha ribattuto: "No a revisioni e a sottoattraversamenti, questo significa non voler completare le linee: io invece farò di tutto per terminare ciò che abbiamo iniziato".