Concorsopoli Careggi e Meyer, le conclusioni dei pm. Confermate le 33 richieste di rinvio a giudizio

Nuova udienza nel maxi processo sui presunti concorsi pilotati a medicina a Firenze: pm chiedono il rinvio a giudizio per 33 imputati, tra cui ex vertici universitari e ospedalieri. Prossima udienza il 16 luglio.

Concorsopoli Careggi e Meyer, le conclusioni dei pm. Confermate le 33 richieste di rinvio a giudizio

Concorsopoli Careggi e Meyer, le conclusioni dei pm. Confermate le 33 richieste di rinvio a giudizio

Nuova puntata del maxi processo sui presunti concorsi pilotati a medicina, in cui sono imputati 33 persone tra professori universitari, ex vertici dell’Aziende ospedaliere di Careggi e dello stesso Meyer e dell’Ateneo fiorentino. Ieri, durante l’udienza preliminare in corso, è stato il turno delle conclusioni dei pm titolari dell’inchiesta, Luca Tescaroli e Antonino Nastasi, che hanno ribadito la richiesta di rinvio a giudizio per tutti gli imputati. Secondo l’accusa una presunta organizzazione, che sarebbe stata guidata dall’ex rettore Luigi Dei, avrebbe stabilito a priori chi dovesse aggiudicarsi il posto per ordinario, associato e ricercatore. Tra gli altri imputati, anche l’ex dg del Meyer, Alberto Zanibini, l’ex prorettore Paolo Bechi e il neurochirurgo Alessandro Della Puppa.

Nella gigantesca inchiesta, iniziata ormai sei anni fa con il primo filone d’indagini, vengono poi contestati episodi di corruzione, abuso d’ufficio e anche rivelazione del segreto d’ufficio, relativo all’esito di procedure concorsuali. Ieri è stato anche il turno delle parti civili, tra cui manca il Meyer (la cui richiesta è stata respinta dal gup Fabio Gugliotta lo scorso marzo), che si sono accodate alle richieste dei pm.

Prossima udienza fissata per il prossimo 16 luglio per le conclusioni della difesa. Il 3 ottobre il gup si pronuncerà, anche in considerazione di una possibile approvazione – prevista per luglio – del ddl firmato dal ministero della Giustizia, Carlo Nordio, che contiene l’abrogazione dell’abuso d’ufficio e potrebbe stralciare la posizione di alcuni imputati.

P.m.