Colpo da 300mila euro in pelletteria. Rubate centinaia di borse griffate

I ladri sono entrati forzando una porta sul retro e dopo il furto si sono dileguati. Il titolare: "Erano almeno in tre" .

Colpo da 300mila euro in pelletteria. Rubate centinaia di borse griffate

Colpo da 300mila euro in pelletteria. Rubate centinaia di borse griffate

Colpo da 300mila euro nella notte tra giovedì e venerdì ai danni della pelletteria Sorelle Generini di Borgo San Lorenzo, che produce borse per un noto marchio dell’alta moda. I malviventi sono entrati forzando una porta di emergenza hanno prelevato 121 borse già completate, pronte per essere vendute. Accessori che, una volta messi in vendita, avrebbero fruttato circa 300mila euro. Secondo quanto si apprende, l’allarme sarebbe scattato intorno alle 4. In pochissimi minuti, spiega la titolare Lucia Generini, è arrivato in azienda il custode, che abita sopra la fabbrica, ma i ladri se ne erano già andati. Nel frattempo sono stati allertati anche i carabinieri che, arrivati in breve sul posto, hanno effettuato un accurato sopralluogo ed i rilievi del caso. Secondo le prime ricostruzioni, i malviventi sono entrati da un campo adiacente il perimetro aziendale, dove avevano parcheggiato il veicolo usato per il furto e dove sarebbero stati poi trovati gli scatoloni vuoti. Per velocizzare la fuga, avrebbero anche divelto parte della ringhiera, riuscendo così poi a compiere tutta l’operazione in pochissimi minuti; tanto da far pensare all’opera di professionisti. "Erano in tre - spiega Lucia Generini - lo abbiamo visto dall’impianto di videosorveglianza che per fortuna ha funzionato. Abbiamo poi saputo - continua - che è stata rubata una macchina lì vicino, può essere sia stata quella usata per allontanarsi dopo il furto". Il tenente colonnello Arturo Michele, comandante della Compagnia carabinieri di Borgo San Lorenzo, conferma il furto di un’auto nelle vicinanze anche se, precisa, deve ancora essere dimostrato che sia poi stata usata per questo furto. "Sono cose che fanno molto male – commenta Lucia Generini – perché anche siamo lavoratori. Mettiamo l’anima ogni giorno per mantenere il posto di lavoro alle nostre ‘ragazze’, in azienda siamo 100 persone, in prevalenza donne". E conclude: "Sono molto amareggiata". L’aspetto della sicurezza, nel settore delle fabbriche che lavorano per l’alta moda, è infatti molto importante, e in questi casi si profila anche un importante danno d’immagine, oltre a quello materiale". Al momento sono in corso le indagini da parte dei carabinieri.

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