
Il presidente Rienzi: "Solo il Parlamento può legiferare in materia"
Il Codacons ricorrerà nuovamente al Tar per annullare lo stop impresso dal Comune di Firenze a nuovi affitti brevi in centro. E per farlo l’associazione dei consumatori convoca un’assemblea pubblica: appuntamento lunedì prossimo, 9 settembre, per una riunione in cui saranno presenti anche i legali della sigla (appuntamento alle 16,30 a palazzo Castri, in piazza Indipendenza). Il Codacons, infatti, con il ricorso "intende contestare la mancanza di competenza da parte del Comune nel regolare la materia" visto che, osserva, il godimento della proprietà è sottoposto, secondo l’articolo 42 della Costituzione, alla legge statale: "Quindi solo il Parlamento può legiferare su tale argomento". Inoltre, la misura incide, "come riconosce la stessa relazione posta a suo fondamento", su concorrenza, beni culturali e ordinamento civile, tutte "materie attribuite dall’articolo 117 della Costituzione alla potestà esclusiva dello Stato".
Pertanto, il Comune "non poteva intervenire sulla destinazione degli immobili del centro storico in assenza di una legge statale che dettasse i relativi criteri". La nuova delibera di Palazzo Vecchio, aggiunge il presidente, Carlo Rienzi, "è un maldestro tentativo di bypassare una sentenza della magistratura amministrativa e due leggi di fresca emanazione del governo italiano. Non capiamo proprio come sia stato possibile. Ogni gravame giudiziario rappresenta un costo salato per le tasche dei cittadini ed è per questo che stavolta, oltre alla richiesta di annullamento di una delibera che appare assolutamente inapplicabile, chiederemo al Tar di risarcire tutti i fiorentini".