Firenze, 24 marzo 2019 - Cinghiali al pascolo a Ponte Nuovo, in mezzo ai padiglioni di Careggi. Il fenomeno non è nuovo, ma negli ultimi giorni gli avvistamenti si sono moltiplicati e gli animali, più temerari del solito, si sono lasciati avvicinare e fotografare dai passanti. «Di solito sono due – spiegano alcuni frequentatori della zona – un cinghiale più grande e uno più piccolo. Probabilmente sono una madre con un cucciolo. Si avvicinano ai contenitori di rifiuti e cercano scarti di cibo. Lo fanno in pieno giorno, senza paura delle persone che frequentano le aree verdi intorno ai padiglioni per raggiungere l’ospedale. Per mandarli via bisogna spaventarli con un urlo o con dei rumori particolarmente forti». E in alcuni video inviati al nostro giornale dai lettori si vedono appunto gli animali cercare cibo fra i cassonetti, aggirarsi nelle aiuole di Careggi o fra i container e le auto in sosta.

Si sente chiaramente anche il grido di un passante che cerca di spaventare un cinghiale, riuscendo ad allontanarlo. Quello degli ungulati resta d’altronde un problema enorme in tutta la Toscana e Firenze non fa eccezione. Anzi, proprio nella provincia fiorentina si registrano numeri molto alti di abbattimenti, simili a quelli delle province di Siena e Grosseto. Si parla di 11.183 capi abbattuti nel 2013 (fra aree vocate alla caccia e aree non vocate, dove i cacciatori vengono chiamati per la selezione e il controllo degli animali), 15.901 nel 2014, 14.169 nel 2015, 17.222 nel 2016 e 17.059 nel 2017. Nel 2018 il dato è di 3.563 ma è ancora solo parziale, anche se pare ci sia stato un calo importante. Nel frattempo però, gli animali sembrano avvicinarsi con sempre meno timori alle città, dove hanno imparato a vivere quasi in simbiosi con l’uomo.

«A breve porteremo in giunta una delibera relativa proprio alle aree urbane e periurbane – spiega l’assessore regionale all’agricoltura Marco Remaschi – perché se, in base ai nostri dati, il numero degli animali è calato, resta il problema del loro avvicinamento alle città e alle aree collinari». Un altro tema è poi quello degli incidenti provocati dagli ungulati: secondo un recente studio della Regione, nel 2015 ci sono stati in Toscana più di mille sinistri causati dagli ungulati, di cui 210 da cinghiali. Un fenomeno che poi è calato, grazie a dissuasori, reti e provvedimenti, ma che resta un problema: nel 2018 ci sono stati 100 impatti con animali, una ventina provocati da cinghiali.